Vorrei puntualizzare che da qualche tempo ho deciso di pubblicare questi articoli per informare tutti i lettori e le lettrici del blog su cosa sta facendo il Governo per venire in aiuto alle famiglie. Non si tratta di essere di destra o di sinistra ( se fosse stato a fare tutto questo un governo di sinistra non avrei avuto nessuna difficoltà a pubblicare anche in quel caso questi articoli). Inoltre vi informo su come vengono utilizzati e spesi i vostri soldi provenienti dalle tasse che tutti noi paghiamo. Credo che sia giusto informarvi, se poi qualcuno non ne vuole sapere nulla che non legga l’articolo, che gli posso dire … Comunque buona lettura. 
Tutti gli interventi anticrisi del governo si collocano in un contesto in cui il calo dell’inflazione e la discesa dei prezzi hanno fatto crescere il potere d’acquisto delle famiglie. Si calcola un risparmio di 300/400 euro l’anno sulla benzina; di 100 euro sulle bollette (da gennaio l’elettricità costa il 5,1% in meno); di 2.000/2.500 euro per chi ha un mutuo variabile.
A questi risparmi si sommano eventuali aumenti contrattuali: è il caso ad esempio dei 17 milioni di pensionati, con l’aumento del 3,3% scattato a gennaio a recupero dell’inflazione del 2008 oppure dei 3.650.000 dipendenti della pubblica amministrazione, che a febbraio hanno avuto in busta paga gli aumenti stabiliti dal rinnovo del loro contratto per il biennio 2008-2009.
A COSA PUNTANO LE MISURE DI SOSTEGNO ALLA FAMIGLIA MESSE IN ATTO DAL GOVERNO BERLUSCONI.
- Sostenere il potere d’acquisto delle famiglie, in particolare di quelle a basso reddito, le più esposte alla crisi economica.
- Sostenere i consumi, per rimettere in moto l’economia e aiutare le imprese a mantenere i posti di lavoro.
- Mettere al sicuro i risparmi degli italiani custoditi dalle banche.
- Mantenere gli impegni assunti in campagna elettorale.
ABOLIZIONE ICI.
Come promesso in campagna elettorale, nel corso del primo Consiglio dei Ministri (21 maggio 2008) con un decreto legge il governo ha abolito totalmente l’ICI sulla prima casa.
Un risparmio immediato per le famiglie e la certezza di non dover più pagare l’imposta patrimoniale su un bene che non è un capriccio ma una necessità.
L’abolizione non riguarda gli immobili di pregio, anche se abitazione principale.
STOP ALL’AUMENTO DEI MUTUI A TASSO VARIABILE.
Per aiutare le famiglie penalizzate nel 2007 e nel 2008 dai forti rincari dei mutui a tasso variabile,
il governo ha messo in campo due iniziative.
- Nel giugno 2008 ha stipulato una intesa con le banche per riportare la rata dei mutui al valore del 2006, compensando la diminuzione con l’allungamento dei tempi di restituzione del prestito.
- Nel decreto anticrisi di novembre 2008 il governo ha stabilito che per i mutui a tasso variabile sottoscritti
entro il 31 ottobre 2008 gli interessi sulle rate per il 2009 non potranno superare il 4%. Lo Stato si farà carico dell’eventuale eccedenza.
Per quanto riguarda i nuovi mutui a tasso variabile, il decreto ha imposto alle banche di assicurare ai clienti la possibilità di stipulare contratti indicizzato al tasso della BCE, Banca Centrale Europea. Sono inoltre abolite tutte le spese notarili legate alla portabilità del mutuo. Le banche sono tenute ad assicurare la massima trasparenza e informazione e a trasmettere alla Banca d’Italia segnalazioni statistiche periodiche sulle condizioni offerte e sul numero e ammontare dei mutui stipulati.
ABOLIZIONE TICKET SANITARI.
Per il triennio 2009-2011 sono stati aboliti i ticket sanitari da 10 euro su diagnostica e specialistica, previsti dalla legge finanziaria del governo Prodi. Sia nel 2008 che nel 2009 non vi sarà alcuna diminuzione della spesa sanitaria.
BONUS FAMIGLIA.
Il Bonus straordinario fino a un massimo di 1.000 euro è destinato a famiglie, lavoratori dipendenti e pensionati con reddito compreso fra 15.000 e 22.000 euro.
Il bonus verrà erogato a partire dal mese di aprile e andrà a beneficio di 8 milioni di famiglie, per uno stanziamento di 2,4 miliardi di euro.
Le scadenze per richiedere l’agevolazione dipendono dall’anno d’imposta preso come riferimento per la verifica dei requisiti previsti dalla norma: chi sceglie come anno di riferimento il 2007 ha dovuto presentare la richiesta al datore di lavoro o all’ente pensionistico entro il 28 febbraio 2009.
Nel caso in cui il beneficio non sia erogato dai sostituti d’imposta (datore di lavoro, ente pensionistico, ecc), la domanda potrà essere invece inviata, in via telematica, all’Agenzia delle Entrate entro il 30 aprile 2009, utilizzando il modello denominato “agenzia”, reperibile nel sito
http://www.agenziaentrate.it.
Chi sceglie come anno di riferimento il 2008, deve presentare la richiesta al datore di lavoro o all’ente pensionistico entro il 31 marzo 2009.
Nel caso in cui il beneficio non sia erogato dai sostituti d’imposta, la richiesta può essere presentata, sempre in via telematica, all’Agenzia delle Entrate entro il 30 giugno 2009.
| valore bonus |
numero componenti famiglia |
reddito fino |
| 200 euro |
una persona |
15.000 euro |
| 300 euro |
due persone |
17.000 euro |
| 450 euro |
tre persone |
17.000 euro |
| 500 euro |
quattro persone |
20.000 euro |
| 600 euro |
cinque persone |
20.000 euro |
| 1.000 euro |
sei o più persone |
22.000 euro |
| 1.000 euro |
famiglia con disabile a carico |
35.000 euro |
CARTA ACQUISTI.
La Carta Acquisti è stata introdotta per sostenere le famiglie e le persone anziane nella spesa alimentare e per le bollette di luce e gas.
La Carta spetta ai cittadini con più di 65 anni e alle famiglie con figli di età inferiore ai 3 anni, con indicatore ISEE fino a 6.198 euro.
Per chi ha più di 70 anni, la soglia di reddito è 8.264 euro.
Le spese effettuate con la Carta Acquisti, verranno addebitate non al titolare della Carta, bensì direttamente allo Stato.
La Carta Acquisti vale 40 euro al mese. Per le domande fatte entro il 30 aprile 2009 la Carta è caricata con 120 euro, relativi ai mesi
di ottobre, novembre e dicembre 2008. Nel corso del 2009 la Carta è caricata ogni 2 mesi con 80 euro. Il primo accreditamento farà
riferimento al bimestre di presentazione della domanda.
La Carta può essere utilizzata per effettuare acquisti in tutti i negozi abilitati e si potranno anche avere sconti nei negozi convenzionati che sostengono il programma “Carta Acquisti”. Da marzo la Carta può essere usata anche per acquistare farmaci. Le famiglie che hanno un neonato con meno di tre mesi e hanno diritto alla Carta Acquisti potranno beneficiare anche di un “bonus pannolini”, un contributo per comprare latte artificiale e pannolini. A fine febbraio sono 570.000 le persone che usufruiscono della Carta.
FONDO PER I NUOVI NATI.
Per favorire l’accesso al credito per le famiglie impegnate a sostenere le spese dei primi anni di vita dei bambini, è stato istituito un fondo che sarà finanziato con 25 milioni all’anno nel triennio 2009-2011.
In pratica il governo rilascia garanzie dirette alle banche e agli intermediari finanziari, a favore della famiglia che chiede il finanziamento. Per il 2009, il fondo per i neonati è stato aumentato di 10 milioni, da destinare alle famiglie con bimbi (anche adottati) portatori di malattie rare.
ASILI NIDO: DETRAZIONE SPESE PER LA RETTA.
E’ stata resa strutturale la detrazione Irpef del 19% delle spese sostenute per pagare la retta degli asili nido pubblici o privati. Lo sconto massimo previsto è di 120 euro.
ASSEGNI FAMILIARI.
Sono state aumentate le risorse per gli assegni familiari, che vengono estesi anche ai lavoratori autonomi. Gli importi di questi aumenti saranno assegnati sulla base dei livelli di reddito.
BONUS ELETTRICITÀ.
Il “Bonus elettricità” è uno sconto tra i 60 e i 150 euro all’anno sulle bollette, per le famiglie a basso reddito, specie se numerose,
e per gli ammalati che devono usare apparecchi elettrici salva-vita.
| descrizione |
indicatore ISEE |
anno 2008 |
anno 2009 |
| famiglie da 1 a 2 componenti |
fino a 7.500 euro |
60 euro |
58 euro |
| famiglie con 3 o 4 componenti |
fino a 7.500 euro |
78 euro |
75 euro |
| oltre 4 componenti |
fino a 20.000 euro |
135 euro |
130 euro |
| necessita di apparecchi salvavita |
- |
150 euro |
144 euro |
Tutti coloro che faranno domanda entro il 30 giugno avranno diritto al bonus retroattivo dal gennaio 2008 oltre che per i prossimi 12 mesi, mentre coloro che faranno domanda dopo il 30 giugno avranno diritto al bonus solo per i 12 mesi successivi. La proroga al 30 giugno del termine per ottenere il bonus retroattivo sulla bolletta elettrica si è resa necessaria per consentire a tutte le famiglie che hanno i requisiti di accedere a questo beneficio particolarmente importante nell’attuale momento di difficoltà economiche.
Si stima che al bonus, da 58 a 130 euro l’anno per le famiglie in condizioni di disagio economico e di 150 euro per i malati che hanno bisogno di macchine elettromedicali, abbiano diritto da 4 a 5 milioni di famiglie disagiate e numerose. Le famiglie che hanno sinora completato l’iter di domanda sono circa 500 mila.
Per accedere al bonus elettrico il cittadino deve recarsi presso il proprio comune di residenza o altro istituto designato dallo stesso
comune, compilando i moduli di richiesta, che sono reperibili sul sito internet http://www.autorita.energia.it e presso il proprio comune.
AUTOSTRADE, MEZZI PUBBLICI, FERROVIE:MENO SPESE IN FAMIGLIA.
Per favorire l’uso dei mezzi pubblici, ridurre l’inquinamento e diminuire le spese a carico delle famiglie, il governo ha messo in atto una serie
di misure:
- Abbonamenti mezzi pubblici: per il 2008 e per tutto il 2009 sconto fiscale (detrazione del 19%) per le spese sostenute per gli abbonamentiai mezzi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale. La misura è applicabile a una spesa massima di 250 euro ed è riferita alle somme pagate dal contribuente per il proprio abbonamento e per quello dei familiari a carico.
- Pedaggi autostradali: gli aumenti dei pedaggi delle autostrade sono sospesi fino al 30 aprile 2009.
- Tariffe ferrovie: per aiutare i pendolari il governo ha stabilito il blocco delle tariffe ferroviarie sulle tratte regionali.
DETASSAZIONE DEI PREMI PRODUZIONE PER I LAVORATORI CON REDDITO FINO A 35.000 EURO.
Per tutto il 2009 i premi di produzione dei lavoratori con reddito fino a 35.000 euro saranno detassati,
con una aliquota secca del 10%. Godranno di questo sconto fiscale anche gli addetti al comparto sicurezza: forze dell’ordine, forze armate,
pompieri, operatori del soccorso.
LUGLIO-DICEMBRE 2008: PRIMA DETASSAZIONE DEI PREMI DI PRODUZIONE.
Per sostenere il reddito dei lavoratori dipendenti, da luglio a dicembre 2008 sono stati detassati gli straordinari
e i premi di produttività. Un provvedimento concreto che ha reso più pesante la busta paga di operai ed impiegati con reddito fino a 30.000 euro.
TUO FIGLIO FA SPORT? DETRAI IL 19% DELLE SPESE.
Anche quest’anno è confermata la facilitazione fiscale che consente ai genitori la detrazione Irpef del 19% delle spese sostenute per mandare i figli in piscina, in palestra o a fare qualsiasi altro sport. L’agenzia delle Entrate con la risoluzione del 25 febbraio 2009 ha chiarito le modalità di calcolo dell’agevolazione.
- è applicabile fino a un tetto massimo di spesa di 210 euro;
- è prevista per ciascun figlio e non per ciascun genitore;
- è riconosciuta per le spese di iscrizione annuale o per l’abbonamento dei ragazzi compresi tra i 5 e 18 anni in centri o associazioni sportive dilettantistiche.
per saperne di più: http://www.agenziaentrate.it – oppure 848.800.444
CONFERMA DETRAZIONE 36% PER RISTRUTTURAZIONE E 55% PER IL RISPARMIO ENERGETICO.
Il Governo ha prorogato fino al 2011 la detrazione fiscale del 36% per le spese di ristrutturazione degli immobili e ha confermato la detrazione del 55% per chi effettua lavori di ristrutturazione e di riqualificazione energetica degli edifici. Per le spese sostenute a decorrere dal 2009, la detrazione d’imposta dovrà essere ripartita in cinque rate annuali di pari importo.
I due bonus non sono comulabili. Il bonus fiscale del 55% per gli interventi di risparmio energetico darà impulso a settori come la produzione di pannelli solari e caldaie a condensazione, i serramenti e l’installazione di impianti. Il 10 marzo l’Unione Europea ha dato il suo assenso alla richiesta italiana di rendere permanente l’Iva ridotta al 10% per le ristrutturazioni.
FONDO PER GLI AFFITTI.
Il governo ha aumentato di 20 milioni il fondo nazionale per il sostegno dell’affitto, che aiuta i nuclei familiari a basso reddito che vivono in
appartamenti in affitto. Sono state confermate le detrazioni fiscali vigenti sugli affitti per l’abitazione principale. L’importo dello sconto è articolato in due fasce (150 o 300 euro) a seconda del reddito. Sconti più importanti sono previsti per chi ha meno di 30 anni.
PIÙ POTERI A “MISTER PREZZI” .
Il governo ha attribuito più poteri al Garante dei prezzi, che potrà fare indagini sugli aumenti dei prezzi con il supporto della Guardia di Finanza, per evitare speculazioni ai danni dei cittadini.
BONUS VACANZA.
Il 6 febbraio la Gazzetta Ufficiale ha pubblicato le modalità di erogazione dei buoni vacanza.
COME FUNZIONANO
I buoni vacanza sono ticket con validità 12 mesi spendibili in strutture convenzionate. Potranno essere utilizzati per soggiorni al mare, in montagna o alle terme, esclusi luglio, agosto e dal 20 dicembre al 6 gennaio. I buoni vanno richiesti al Comune di residenza. L’importo varierà in base al reddito e al numero dei componenti della famiglia. Da aprile i Comuni inizieranno l’ergazione dei buoni vacanza alle famiglie. Per saperne di più collegarsi al sito del Governo.
Mi piace:
Mi piace Caricamento...
Archiviato in: POLITICA | 12 Commenti »