Il ponte sullo stretto 4


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Cari lettori, ritorniamo a parlare del ponte sullo stretto di Messina, sotto la richiesta di diversi visitatori, spero che ricambino commentanto, come hanno fatto in passato. Questo è un argomento scottante che interessa e divide non solo i Siciliani e i Calabresi, ma anche il resto degli italiani. E’ l’una di notte di conseguenza mi scuso per gli errori  di  ortografia e per alcuni concetti poco chiari. “Torniamo a bomba” sul Ponte sullo Stretto di Messina, lasciamo perdere le sicure infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti e lasciamo perdere i probabili danni all’ambiente che l’opera potrebbe arrecare, non mi va di entrare in argomenti più grandi di me, in fondo, la mafia (o la ‘ndrangheta) NON ESISTE, è solo un’invenzione dei COMUNISTI. E poi, a chi volete che interessino le rotte dei delfini o il dissesto geologico? Agli ambientalisti? :-) Parliamo di soldi, lo sterco del demonio per intenderci, questi esistono, non li hanno inventati i comunisti e, soprattutto, interessano a tutti, o quasi…(un mio amico, con atteggiamenti blasfemi, afferma che  c’è un signore sconosciuto che per guadagnarsene molti di più sarebbe disposto a cambiare la stessa Costituzione italiana!…robe da matti! Da non credere! :-) Lo manderei al rogo! Come si può pensare una cosa del genere :-) ).

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Quanto verrà a costare quest’opera gigantesca, frutto di qualche mente megalomane? Beh, si dice che costerà una decina di miliardi di euro, un paio di miliardi saranno messi sul tavolo di una nota società SpA, (una parte  è stata stanziata in seguito al via libera all’impegno delle risorse arrivato dal Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica), gli altri miliardi dovranno essere reperiti sul mercato finanziario attraverso prestiti o obbligazioni. Una volta costruito e inaugurato il Ponte, tali debiti verranno coperti attraverso gli incassi che il Ponte riuscirà ad accumulare, sempre se li accumulerà. Il Ponte, in parole povere, dovrà autofinanziarsi. Dovrà essere costruito con dei soldi che, in futuro, dovranno essere restituiti a chi li ha concessi, la definizione di obbligazione è questa, credo. Attenzione, quindi, a quei poveri risparmiatori che potrebbero essere convinti da qualche piccolo squalo che opera in banca ad investire in queste obbligazioni “sicurissime”, AAA, come quelle della vecchia Parmalat.

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Se il Ponte si dovesse rivelare un’attività non economica? Per capirci meglio un “gioco a perdere”?

Nessun ragionamento finanziario, ma, semplicemente, logico. Il traffico di automobili e camion rappresenta la parte più consistente dei flussi dello Stretto di Messina, i mezzi pesanti partono da Messina alla volta delle più disparate destinazioni… ma … una volta giunti a Reggio Calabria, cosa si fa?!?!?! Le condizioni della A3 sono imbarazzanti, perché un autotrasportatore dovrebbe affrontare un viaggio lungo (esistono numerosi tratti dell’autostrada in cui il traffico procede su un’unica corsia) e costoso? Sottolineo tempi bibblici e costi del viaggio elevatissimi per coloro che con coraggio si accingono a percorrere la A3! Sono viaggi poco convenienti anche perchè, per esempio, proprio da Messina esistono delle navi che trasportano mezzi colmi di merci a Salerno e a Civitavecchia, da quel punto d’Italia la distribuzione dei carichi sarà molto più veloce ed economica. Il trasporto marittimo, si sa ed è stato più volte dimostrato, è più veloce e meno costoso rispetto a quello su ruote ed in pochi anni è cresciuto in maniera esponenziale. A questo punto mi chiedo perchè un autotrasportatore dovrebbe percorrere il ponte sullo Stretto, affrontando poi l’inferno della A3 Salerno-Reggio Calabria, quando, invece, tramite il trasporto marittimo potrebbe risparmiare tempo e quattrini (lo sterco di prima per intenderci)?

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Se il ponte non riuscisse a sostenersi economicamente cosa succederebbe?

A scuola mi hanno insegnato che quando un’attività economica o commerciale non riesce a far i soldi necessari per “vivere” viene dichiarata fallita dai proprietari e la bottega si chiude…la soluzione è semplice…chiudiamo il ponte?…no?!?

Avevo letto una clausola nel contratto tra Stato e la famosa società SpA: quest’ultima avrà in gestione, per trent’anni il Ponte sullo Stretto, al termine dei trent’anni, qualora non si sia riusciti a coprire i costi di realizzazione attraverso i pedaggi, la somma restante, fino a un massimo del 50% del costo di investimento, sarà coperta dallo Stato.

I cittadini, in pratica, rischierebbero di caricare le generazioni future di un debito per un’opera che, magari, tra trent’anni nessuno vorrà perchè magari esisteranno macchine volanti o ci saranno nuove tecnologie che neanche immaginiamo.

Cari lettori…SAPETE GIA’ DAI PRECEDENTI ARTICOLI COSA NE PENSO IO, MA…VOI COSA NE PENSATE?

FRANCESCO LAZZARA

11 Risposte

  1. É una boiata pazzesca, soprattutto perché viene da dove viene… peró bisogna essere aperti, perché il ponte fu un sogno di tutti… si tratta di problemi, in gran parte tecnici, sono risolvibili?

    Studiare e approfondire non fa male… scontrarsi non serve!

  2. Sono d’accordo con te Francesco, il post è molto interessante e ben fatto. Ti do ragione sul fatto che gli autotrasportatori preferiscono evitare, tramite le navi, quel tratto di autostrada…ne ero a conoscenza. Per quanto riguarda il lato economico; credo che andrà a finire come per il tunnel della Manica. Su internet leggo: Il costo complessivo dell’intera opera è stimato attorno ai 10 miliardi di sterline (15 miliardi di euro). Il tunnel sta operando in perdita ed il valore delle azioni che hanno finanziato l’opera ha perso il 90% del proprio valore tra il 1989 ed il 1998. La società Eurotunnel ha annunciato una perdita di 1,33 miliardi di sterline nel 2003 e 570 milioni di sterline nel 2004 ed è in costante negoziato con i creditori. A propria difesa Eurotunnel cita un traffico insufficiente (solo il 38% dei passeggeri ed il 24% delle merci previste in fase di progetto) e un gravoso carico di interessi sul debito. Parte dell’insuccesso commerciale dell’operazione sembra essere causato dalle eccessive tariffe di transito.

  3. Ma nelle grandi opere c’è anke l’autostrada A3, dove verrà completata!!

  4. la A3 (vergogna di tutto il sud Italia) doveva essere ultimata 20 anni fa circa…ma ancora siamo li’…i soliti appalti pubblici, voti in cambio di lavoro e tutto il resto, visto il trend, e gli interessi puramente economici che ci sono dietro, non credo che verrà completata presto…altri 20 anni circa, secondo me e sono ottimista, qualora venisse completata il trasporto marittimo al momento sarebbe quello meno costoso e a minore impatto (lo si può leggere in qualsiasi testo di sistemi di trasporto)…

  5. Anticipando il mio commento vi invito a guardare questo video su youtube.it

  6. Mi piacerebbe conoscerti per vedere che tipo sei, calogero. Non commenti, se commenti devi difendere ad ogni costo l’operato di sto governo schifoso, non dici perchè sarebbe utile sto ponte e se qualcuno ti dice i contro, tu non sai dimostrare il contrario…in più ci hai fatto vedere un video inutile come il ponte stesso. Cosa volevi dimostrarci con questo video?

  7. Ingegneri italiani hanno costruito ponti in portogallo, in Olanda e in Giappone persino un aeroporto galleggiante. Quei governi (schifosi, va da sè) hanno sfidato persino le forze della natura (Il Giappone sussulta in continuazione) ma per fortuna non hanno avuto oppositori ottusi, di quelli che devono demolire qualsiasi cosa faccia l’avversario “a prescindere” come diceva Totò. Mentre il cittadino pensa che un ponte è meglio di un traghetto, in Italia c’è sempre una curva sud che rema contro. Quando s’inaugurò l’A3 l’Unità titolò: “Un’opera inutile” (e ora ci si lamenta dei ritardi) e la sinistra per oltre un ventennio ha bloccato qualsiasi infrastruttura autostradale (compresa la ME-PA) solo per fanatismo ideologico: “il traffico gommato è un favore al capitalista Agnelli! Meglio su rotaia” Quando si intraprese la TAV ricominciarono le proteste, sempre dicendo che prima viene qualcos’altro. Se governassero questi qua dovremmo ricominciare ad allevare asini.
    Il tunnel della Manica è in perdita? Il 90% degli ospedali è in perdita, il 99% delle università è in perdita: chiudiamo tutto?

  8. l’unica cosa buona che potrebbe avere questo ponte è che porterà occupazione per la manodopera per qualche anno, poi, dopo mille ritardi, varianti e altro, quando già esisteranno macchine volanti diventerà un’opera inutile! il ponte sarebbe stato utile se fosse stato costruito alcuni anni fa! non oggi! io sono più favorevole alla realizzazione di un aereoporto nella nostra zona! anche se anche l’aeroporto potrebbe avere i suoi pro e i suoi contro…

  9. premetto di essere un amico di ciccio ed anche io come lui siciliano! orgoglioso! fiero di esserlo!
    sono contrario alla realizzazione del ponte! un’opera inutile e costosa!

    ciccio, ma questo articolo è troppo bello! altro che ingegnere o maestro di musica! tu il giornalista devi fare! e pure il tuo amico andrea! giornalista pure lui!
    ciao e a presto!

  10. grazie a tutti per i commenti, ma io vorrei anche leggere quelli di ragazzi o persone in genere che non la pensano come me, per conoscere i diversi punti di vista, ad ogni modo non ho capito chi sei clau_dio, poi me lo dirai!

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