Nasce la “UIL CPO”, organismo sindacale che si prefigge di organizzare e assistere i lavoratori atipici

 

La UIL CPO è l’organismo che, all’interno della UIL, si occupa di rappresentare, organizzare e tutelare i lavoratori atipici, in somministrazione, i lavoratori parasubordinati (collaboratori coordinati e continuativi, collaboratori a progetto), e tutte le nuove figure professionali (lavoratori con partita IVA), i titolari di forme di autoimpiego, gli appartenenti a settori diversi o contrattualmente non ancora disciplinati (lavoratori socialmente utili, lavoratori di pubblica utilità, sussidiati e disoccupati).

Scopo della UIL CPO è rispondere ai bisogni di tutte le categorie dei lavoratori atipici, offrendo assistenza e tutela, nonché garantendo, a chi esce dal mercato del lavoro, ai giovani in cerca di prima occupazione, disoccupati, studenti ecc., aiuto nella costruzione del proprio percorso di inserimento o di reingresso nel mondo lavoro.

La UIL CPO si coordina con gli enti collaterali della UIL per garantire un’assistenza puntuale e completa: consulenza e tutela in materia legale, fiscale, contrattuale, previdenziale, formativa, anche attraverso l’accesso al sistema integrato dei servizi UIL, che vanno dal patronato (ITAL) ai centri di assistenza fiscale (CAF-UIL ). Tramite la UIL CPO si può avere accesso agevolato a prestazioni previdenziali, assistenziali, nonché al credito.

Assistenza normativa, fiscale, legale e previdenziale

√ tutela dei diritti sindacali

√ indennità di disoccupazione

√ indennità di maternità, malattia ecc.

√ indennità infortunio

Modulistica e assistenza per le prestazioni EBITEMP

√ accesso al credito

√ tutela sanitaria

Orientamento al lavoro e alla formazione

√ Richiedere schede orientative sugli argomenti di maggior interesse.

√ Prelevare depliant, opuscoli e programmi messi in distribuzione.

√ Supporto alla redazione del curriculum vitae.

√ Redazione di lettere di auto candidatura/risposta a inserzioni ecc.

√ Ricerca personalizzata in internet di opportunità di lavoro e formative.

√ Assistenza normativa, fiscale, legale e previdenziale.

Per aderire alla nostra Organizzazione, recati nella sede UIL più vicina troverai personale qualificato e competente che ti assisterà. Per eventuali ed ulteriori informazioni non esitare a contattarci ai riferimenti di sotto indicati: Nunzio Musca, Segretario Provinciale, a disposizione dei lavoratori dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 12.00 presso la UIL di Sant’Agata Militello 0941701422.

NASO – Incontro diocesano dei giovani

Tirreno Nebrodi e Nebrodi Historic Tour su “AUTO D’EPOCA‏”

Gli amici del Gallego Historic Club vi invitano a consultare la rivista “Auto d’Epoca” che in questo mese di novembre ha dedicato uno spazio alla manifestazione estiva “Tirreno Nebrodi e Nebrodi Historic Tour“, che ha dimostrato di saper dare una buona ospitalità alle decine di auto d’epoca provenienti da tutta Italia. Cliccate qui sotto per scaricare l’articolo.‏

FILE PDF novembre_auto_d’epoca[1]

 

Sant’Agata Militello, mozione della minoranza consiliare sulla strada provinciale S.Agata-Scafone Cipollazzi

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la mozione che il gruppo consiliare di minoranza dell’Udc, ha inviato al sindaco, Bruno Mancuso, al Presidente del Consiglio Andrea Barone e al Segretario Comunale. La mozione ha ad oggetto lo stato di manutenzione della strada provinciale S.Agata-Scafone Cipollazzi.

Oggetto: MOZIONE INERENTE LO STATO DI MANUTENZIONE DELLA STRADA PROVINCIALE S.AGATA-SCAFONE CIPOLLAZZI

Premesso che con delibera n. 5 del 2008 il Consiglio Comunale ha approvato la mozione presentata dal Consigliere Alascia Antonino sullo stato di manutenzione della Strada Provinciale S.Agata-Scafone Cipollazzi;

che con deliberazione del 2009 il Consiglio Comunale ha preso atto del Piano Triennale delle opere pubbliche della Provincia Regionale di Messina al quale ha espresso le dovute osservazioni.

che il sottoscritto ha ricevuto diverse segnalazioni dai residenti nelle contrade attraversate dalla suddetta strada provinciale

Considerato che suddetta la strada Provinciale versa in stato di abbandono e di degrado da diversi anni

che tale strada rappresenta l’unica via di accesso e di collegamento con le contrade di Scafone Tiranni e Scafone Cipollazzi, Salarona, Muti, Serra Bernardo, Pairò in cui vivono numerosi cittadini cui va garantita la stessa vivibilità di chi vive nel centro urbano;

che lungo questo tratto di strada la Provincia Regionale di Messina ha destinato solo un addetto alla pulizia ed alla manutenzione ordinaria e che lo stesso risulta responsabile solo del primo tratto esteso per 3 km dal bivio di Sant’Agata;

che nel restante tratto non risulta assicurata neppure l’ordinaria manutenzione;

che nell’ultimo ventennio non è stato mai predisposto ed eseguito alcun intervento di manutenzione straordinaria del tratto di strada in questione;

Tutto ciò premesso e considerato, si propone di approvare la presente mozione che impegna l’Amministrazione ad attivarsi presso i competenti organi dell’Amministrazione Provinciale, affinché vengano posti in essere interventi di manutenzione lungo la strada Provinciale di che trattasi segnalando al contempo le seguenti criticità presenti lungo il predetto asse viario:

- presenza ricorrente di buche, avvallamenti e malformazioni del manto stradale spesso in stato di estrema usura

-  precarietà delle opere idrauliche esistenti e relative alla regimentazione ed al deflusso delle acque meteoriche

- precarietà delle barriere di protezione

- ricorrente assenza di segnaletica orizzontale e verticale ed inefficienza di quella esistente.

Si impegna altresì il Sindaco a riferire in Consiglio sulle azioni che verranno poste in essere dall’Amministrazione Comunale. Si chiede iscrizione alla prima Adunanza Consiliare utile.

Il Capogruppo UDC - Calogero Maniaci

NASCERA’ UNA “FONDAZIONE” A SOSTEGNO DELL’UNIVERSITA’ DI PATTI

Gli studenti di giurisprudenza della sede decentrata di Patti comunicano che in data 20 Novembre 2009 alle ore 17,00 presso i locali dell’Istituto Teologico Mons. Angelo Ficarra di Patti, si è tenuto un incontro ufficiale tra il sindaco di Patti, Giuseppe Venuto, il vicario generale della Curia, Mons. Giovanni Orlando e gli oltre 20 sindaci del comprensorio, che accolto l’invito, hanno dato la loro piena disponibilità finanziaria affinché la sede di Patti possa diventare, per gli oltre 250 studenti iscritti, una grande realtà sociale e culturale. Presenti all’incontro, oltre ai sindaci e ai rappresentanti dei comuni, un rappresentante della Provincia di Messina e il presidente del Consorzio Tindari-Nebrodi. Durante l’incontro si è deciso di predisporre un “tavolo tecnico” per il prossimo 11 dicembre, al quale parteciperanno di diritto i comuni di San Piero Patti, Tortorici, Librizzi, Sant’Agata Militello e Capo d’Orlando, un rappresentante della provincia, un rappresentante del consorzio Tindari-Nebrodi, un rappresentante della Facoltà di Giurisprudenza, Mons. Giovanni Orlando, per la curia vescovile di Patti, un rappresentante dei genitori, l’Avv. Bisagni e i rappresentanti degli studenti: Damiano Micali, Manuela Pizzo e Alessio Papa. L’intenzione dei sindaci è quella di creare, grazie alla compartecipazione di amministrazioni pubbliche e di privati, una fondazione/consorzio che sia in grado di assicurare dal punto di vista finanziario e nel tempo, tutti e cinque gli anni della Laurea Magistrale in Giurisprudenza.

ANDREA STURNIOLO

CASO MARRAZZO, trans Brenda trovata carbonizzata in casa

Il corpo della transessuale Brenda, coinvolta nella vicenda di Piero Marrazzo, è stato trovato carbonizzato all’interno di un appartamento in via Due Ponti a Roma stamani. Il cadavere non presenta segni di violenza. Lo si apprende da fonti investigative. Sul posto gli agenti della polizia scientifica della questura di Roma. La vittima sarebbe stata identificata grazie alle dichiarazioni di una persona accorsa sul posto che ha dato anche l’allarme ai vigili del fuoco. Il rogo si è sviluppato in un locale seminterrato, adibito ad appartamento, dove viveva Brenda. Accanto al corpo è stata trovata una bottiglia di whisky e poco distante due valigie già pronte. L’identificazione certa avverrà solo attraverso l’esame autoptico.

La transessuale brasiliana, 31 anni, coinvolta nel caso che ha portato alle dimissioni dell’ex presidente della Regione, Piero Marrazzo, per i rapporti che avrebbe intrattenuto con lui, era stata ascoltata in procura a Roma, il 2 novembre, come testimone, nell’ambito dell’ inchiesta sul presunto ricatto ai danni di Marrazzo. Alcuni transessuali che si sono radunati sotto la casa di Brenda dopo la notizia del ritrovamento del corpo carbonizzato hanno dichiarato agli investigatori che Brenda aveva più volte annunciato di volersi suicidare.

Pochi giorni dopo, il 9 novembre, Brenda era rimasta coinvolta in una rissa sulla via Cassia con alcuni immigrati dell’est Europa che l’avevano derubata della borsa e del telefono cellulare e l’avevano ferita al volto. La trans fu trovata in terra con alcune escoriazioni e in forte stato di alterazione emotiva da una pattuglia dei carabinieri chiamata da un passante.  Brenda, ubriaca, urlava frasi sconnesse e cercò di procurarsi delle lesioni battendo la testa ripetutamente contro un’auto. Anche in ospedale dove era stata accompagnata per le medicazioni, cercò di ferire un medico con le forbici.

Il personal computer di Brenda sarebbe stato trovato nel lavandino dell’appartamento, bagnato come se fosse stato immerso in acqua. Il particolare, rivelato da fonti investigative, farebbe supporre a un gesto volontario per rendere il pc inutilizzabile. Il computer è stato portato via dagli uomini della Squadra Mobile della Questura di Roma. Verranno effettuati accertamenti su eventuali file contenuti nel personal computer.


… quante storie …!

Cari amici e care amiche del blog, questa consueta frase non vorrei inserirla più viste le critiche animalesche che mi sono state fatte per l’inserimento di un logo in uno dei miei articoli, comunque non la tolgo perchè su 1080 lettori di ieri qualcuno ci sarà che mi darà retta.

Proprio di questo voglio parlarVi.  Qualche settimana addietro, in un articolo di Andrea dove era tirato in ballo il processo di Berlusconi, una assidua lettrice lasciò un commento di cui chiedeva la mia opinione COME PRESIDENTE DEL CIRCOLO DELLA LIBERTà DI SANT’AGATA ! A questo punto non ho potuto esimermi dal rispondere e scrissi un post nel quale esternavo il mio punto di vista sul processo Mills e sul Cav. Inoltre aggiunsi pure il logo del CDL per far capire a tutti che scrivevo in qualità di presidente e non di semplice articolista. Cos’è successo ? Apriti cielo !!!

Una pioggia di critiche dirette a me e al mio compare Andrea!

Tutti convinti che io abbia messo il logo del CDL per far propaganda politica !Oltre a farmi una grande risata ho avuto un lieve malumore, visto che io non mi arrabbio quasi mai!  Cioè qualcuno crede che qualcuno, appartenente al PDL, paghi me per far propaganda politica su questo blog ! Ahuahuahauha.

Ho messo il logo per far capire ai lettori e alle lettrici che non parlavo da semplice articolista ma in qualità di presidente! Eh, che cavolo! Infatti, per “sfreggio”, ho inserito il logo raffigurante la falce il martello al posto del logo del CDL. Questo perchè ? per far capire a tutti quelli che hanno, magari, frainteso che non ero indirizzato minimamente a far propaganda politica. Nessuno mi paga per farla! Anzi, di questo posso vantarmi dicendo con tanto orgoglio: IO NON HO MAI AVUTO UN SOLDO DALLA POLITICA !

Tutto quello che faccio e che dico è solo frutto dell’immensa passione che porto sempre con me, la passione della libertà. Libertà vuol dire anche, tra i mille significati che possiede questa bellissima parola, essere liberi quando si scrive o quando si inserisce un logo specialmente da parte mia che nella mia vita ho fatto sempre e tutto in buona fede (che non è il nome del direttore del TG4).

Qualcun altro critico mi ha addirittura corretto per un solo errore grammaticale. Ebbene vi dico che io non frequento nè università nè master di Italiano ma bensì il Geometra statale dove, per sfortuna direi, abbiamo sempre avuto 5 ore di Italiano a settimana. Quindi pensate un pò voi che italiano che facciamo, giusto il tempo di studiare i poeti. Quindi non posso essere accusato di questo, anzi quello che scrivo và oltre i livelli del geometra. Eh eh.   Tornando alla questione del mio articolo che ha scatenato un vero e proprio putiferio, chiedo scusa anche al mio compare Andrea che ha subìto diverse critiche a causa mia, ma purtroppo qualcuno ha frainteso e quindi c’è stata questa pioggia di critiche. Adesso vado, scuse accettate per tutti quelli che hanno frainteso l’innessione del logo del CDL nel mio articolo. Buona giornata a tutti.

Calogero Galati

NON SI ACCETTANO GESTI SCARAMANTICI!!

 
L’autocarro funebre della foto si trova a Sant’Agata Militello, il suo attuale proprietario è Domenico La Rosa, titolare di un’agenzia funebre. Il veicolo fu acquistato dal nonno paterno nel 1932 a Como, nella trasformazione per il trasporto dei defunti, sono stati sostituiti i parafanghi che incorporano i fari, nella versione autovettura essi erano esterni e collocati sui parafanghi. In questi anni è stato conservato con cura e presto sarà restaurato.
 

 

Ancora oggi, in pieno Duemila, quando passa per la strada un carro funebre, capita che le mani degli automobilisti maschi scompaiano per un attimo dal volante per compiere uno dei gesti scaramantici più antichi del mondo…Qualcuno di voi si è mai chiesto l’orgine di questo antico gesto??

E’ un gesto che ha origini molto antiche…..risale al culto di Priapo, in epoca romana. Priapo era un dio che veniva rappresentato in forma di essere basso e grottesco, dotato di un fallo enorme. Piccole statue di Priapo erano tenute in casa, perchè la sua figura era legata alla fertilità……come anche quella della dea Diana Efesina, dai tanti seni (e difatti, il corrispettivo femminile del toccarsi gli attributi, è toccarsi il seno sinistro). Queste statuine venivano poste in prossimità dell’ingresso delle case, e chi entrava soleva toccarle, come augurio di buona sorte. Da lì, il concetto di “toccare il fallo” fu considerato di buon augurio. E se era di buon augurio, era anche un ottimo respingente per il maleficio, la jattura. Il gesto, ha quindi la doppia funzione di protezione (si protegge la fertilità) e di invocazione (all’intercedere del dio). Nel tempo, i significati originali sono andati perduti…….ma il gesto, come vedete, rimane.

Perù: «Uccidevano per vendere grasso umano»

La notizia sembra tanto clamorosa quanto incredibile. La polizia peruviana ha arrestato quattro persone sospettate di far parte di una banda che avrebbe assassinato almeno 60 persone per estrarre dai loro corpi grasso da vendere in Perù, ma anche in Europa, ad aziende disposte ad utilizzarlo per la fabbricazione di prodotti cosmetici. Lo ha reso noto il procuratore del tribunale penale di Lima, Jorge Sans. Secondo i media locali, tra i potenziali acquirenti ci sarebbero anche due «italiani» che gli inquirenti stanno cercando di arrestare.

I quattro peruviani arrestati hanno confessato, rivelando anche che il loro traffico durava da oltre tre decenni. Lo riferisce il quotidiano El Comercio, precisando che il generale Felix Murga, responsabile del Dipartimento di polizia anti-crimine, ha rivelato che i quattro finiti in manette hanno anche rivelato gli arrestati hanno anche confessato di perpetrare i loro delitti da almeno trent’anni. «Il grasso lo estraevano dal torace e dai muscoli», ha precisato il generale Felix Murga, responsabile del Dipartimento di polizia anti-crimine. Secondo le indagini effettuate finora, la sostanza veniva venduta per lo più in Europa, a circa 15.000 dollari al litro.

Il caso è venuto alla luce agli inizi del mese, quando la polizia ha arrestato due persone mentre stavano ritirando un involucro di plastica che, presumibilmente, conteneva il grasso umano estratto dal corpo di un uomo, Abel Matos Aranda, ucciso in Perù lo scorso settembre. Secondo gli inquirenti, i detenuti apparterebbero ad una banda di ‘pishtacos’: come nelle leggende peruviane – ne parla anche lo scrittore Mario Vargas Llosa nel romanzo Il caporale Lituma sulle Ande -, sono le persone che aggrediscono uomini e donne per sgozzarli, mangiare la loro carne e vendere, appunto, il loro grasso.

Sant’Agata Militello, interrogazione della minoranza consiliare sul Palazzetto dello Sport

Vi proponiamo integralmente il testo dell’interrogazione consiliare della minoranza di Sant’Agata Militello sul Palazzetto dello sport.

Oggetto : Interrogazione Consiliare inerente il Palazzetto dello sport.

Premesso che la Provincia Regionale di Messina ha stipulato con l’impresa Eurovega Costruzioni un contratto per la realizzazione di un Palazzetto Sportivo Polifunzionale nel Comune di Sant’Agata Militello con l’apporto di capitale privato al finanziamento dell’opera.

che tale procedura prevede la realizzazione dell’opera e la gestione economica per 30 anni;

che originariamente per realizzare l’opera veniva individuata un area  all’interno del polo Sportivo in località Piana, prevista dal vigente strumento urbanistico,

che tale opera è stata fortemente voluta e portata avanti dall’Amministrazione Vicari, che ha ottenuto dalla Provincia regionale un cospicuo finanziamento;

che nel corso dell’Amministrazione Fresina si è evitata la perdita del finanziamento chiedendo ed ottenendo la rimodulazione di uno stralcio funzionale del progetto ed riapponendo i vincoli con delibera del Consiglio Comunale;

che il progetto originario è stato esaminato dalla Commissione Edilizia Comunale in data 05/04/2002 con parere favorevole ai sensi dell’art. 154 L.R 25/93;

che il progetto originario risulta munito di attestazione di conformità urbanistica ai sensi dell’art 154 della L.R. 1 Settembre 1993, n° 25;

che con delibera di Consiglio Comunale del 23/07/2002  è stato approvato il progetto per la realizzazione di un palazzetto polifunzionale sportivo con la procedura di riapposizione del vincolo;

Considerato che da recenti notizie di stampa sembra che l’Amministrazione Provinciale abbia diffidato l’impresa EUROVEGA COSTRUZIONI SRL alla trasmissione del progetto esecutivo;

che è in fase di gara è stato proposto dalla ditta un nuovo progetto differente da quello originario già provvisto di tutti i pareri necessari, cambiando il sito ove  ubicare il palazzetto dello sport, individuandolo in località parco degli ulivi;

che nel corso della Campagna Elettorale il Sindaco ha oltremodo pubblicizzato  la sicura realizzazione dei tale opera assumendosene i meriti tanto che l’opera di che trattasi risultava tra quelle inserite nella già famosa brochure elettorale

Tutto ciò premesso e considerato si interroga il Sindaco per sapere: come mai i lavori non sono ancora iniziati nonostante la firma del contratto; se tale ritardo sia imputabile a carenze urbanistiche o irregolarità amministrative già da noi paventate; se la Provincia e la Ditta aggiudicataria sono state messe a conoscenza del vigenti norme comunali in materia d’insediamenti nelle zone FP compresa l’obbligatorietà di redigere un piano di lottizzazione per gli insediamenti nelle zone citate e la necessità di disporre di apposita variante al PRG approvata dall’organo consiliare; se la Provincia e la Ditta aggiudicataria sono a conoscenza del fatto che la delibera di Consiglio Comunale del 23/07/2002 non è stata mai revocata e che pertanto risulta ancora vigente; quali azioni intende porre in essere nel caso in cui, verificati i suesposti quesiti o eventuali responsabilità dei funzionari comunali interessati nel procedimento de quo, l’Amministrazione si dovesse rendere responsabile di omissioni nei confronti della Ditta aggiudicataria e dell’Amministrazione Provinciale; se non ritiene, prima della perdita del finanziamento, di ripristinare l’originaria localizzazione dell’opera.

Libertà d’informazione contro libertà di espressione

Io non sono d’accordo con la tua opinione ma mi batterò fino alla morte affinché tu possa esprimerla” – Voltaire

Cari lettori da qualche giorno il blog ha ospitato numerosi articoli che avevano come oggetto il Presidente del Consiglio Berlusconi. Ci sono articoli pro Berlusconi e articoli contro Berlusconi. Fin qui, nulla di male!! Temo però che questo dibattito non porti a nulla di buono, creando solo confusione e disarmonie. Questo blog nasce come uno spazio virtuale libero, dove ognuno può dire la sua, ma nel rispetto dei pensieri altrui. E’ giusto parlare di Berlusconi, ci mancherebbe, ma se proprio devo essere sincero con voi: “Mi nausea il solo pensiero di alzarmi la mattina e di trovare per l’ennesima volta il faccione di Berlusconi sul blog“. Quello che chiedo ai miei due cari amici, Calogero e Francesco, è di continuare a scrivere e a parlare di chi volete, ma fatelo con una certa moderazione e con l’obiettività che dovrebbe contraddistinguere i mezzi di informazione, sempre più assoggettati al potere politico e a quello economico. Lo ripeto per l’ennesima volta il BLOG E’ LIBERO, ma questa libertà non deve trasformarsi in una lotta per cercare di far prevalere la propria opinione politica sull’altro a scapito della vera libertà d’informazione.  

Diversamente dalle apparenze, il concetto di libertà d’informazione è opposto al concetto di libertà d’espressione. La libertà d’informazione consiste nella diffusione di una cosa conosciuta e sicura. La libertà d’espressione, invece, è la presentazione pubblica di una visione personale. La prima libertà presume una verità oggettiva, la seconda sottintende che questa verità verta sul rapporto che noi instauriamo con una cosa piuttosto che sulla cosa stessa. Ciò che noi chiamiamo «informazione» è in realtà un termine tecnico: si tratta di un determinato dato su di una cosa. Questo dato ha per noi un carattere scientifico e deve essere esatto. Nel momento in cui si hanno due informazioni contraddittorie, una deve far posto all’altra: «non è possibile dire tutto e il contrario di tutto». Le informazioni in nostro possesso possono tuttavia essere incomplete, ma l’informazione in sé non può essere incompleta poiché si tratta di un dato conosciuto e certo che può essere completato grazie ad altri dati. Per descrivere una cosa, un avvenimento o un fatto, dobbiamo fornire delle informazioni oggettive in merito. Difficilmente riusciamo a sottrarci alla nostra soggettività ma, nonostante tutto, bisogna puntare verso l’obiettività con tutta la forza e l’onestà incrociando i diversi punti di vista soggettivi e prescindendo dalle opinioni personali per quanto sia possibile. L’oggettività è, dunque, un ideale irraggiungibile ma verso cui mirare tenacemente. L’oggettività è anche il principio fondamentale alla base dell’informazione. Se riusciamo a fornire delle informazioni oggettive su qualcosa è solo perché questo qualcosa è oggettivo e non ha bisogno di noi per esistere, ma esiste al di fuori di qualsiasi relazione che possa avere con noi. La critica soggettiva, nella sua espressione più forte, mette in evidenza l’impossibilità di venire a conoscenza di questa verità. Nell’espressione più debole, invece, si limita ad esprimere un parere: «questo è quello che penso su ciò che tutti sanno». Ragazzi è necessario incrociare punti di vista differenti per avvicinarsi alla verità oggettiva!!!

OPINIONI DIVERSE = INFORMAZIONE LIBERA ed OGGETTIVA

ANDREA STURNIOLO

DONNE DAL VOLTO SFIGURATO…!!!

Rifiutare una proposta di matrimonio, scegliere un marito contro il volere dei genitori o chiedere il divorzio sono solo alcuni dei motivi per i quali in Pakistan e in Bangladesh una donna rischia di essere sfigurata con l’acido. Le vittime hanno dai 12 ai 27 anni e vengono aggredite per lo più da mariti, fidanzati e membri della famiglia. Il fenomeno si è diffuso nei primi anni Ottanta e ultimamente si sono registrati casi anche in Afghanistan e in alcuni paesi del Medio Oriente. La polizia si rifiuta di intervenire e il più delle volte i reati restano impuniti perché lo Stato protegge gli aggressori. Le donne colpite sono spesso abbandonate dalla propria famiglia ed emarginate dalla comunità d’origine. Dal punto di vista medico, in Bangladesh mancano strutture adeguate, perché soltanto nella capitale Dacca esiste un ospedale con un reparto per grandi ustionati in grado di prestare le cure dovute. Il trattamento è comunque lungo e costoso: in un anno e mezzo, la paziente deve compiere dalle 6 alle 7 operazioni facciali e per alcune di queste donne sfigurate sono necessari anche 30 interventi. In poche possono permettersi cure così lunghe.

Effetti dell’acido L’acido solforico è un liquido corrosivo che in Bangladesh si trova facilmente in commercio a basso costo. Si utilizza per le batterie delle auto. Basta un bicchiere in pieno viso e il tessuto della pelle viene divorato in un istante. I danni funzionali sono permanenti. Spesso si perde la vista, il capello non ha più alcuna possibilità di crescere e ne è condizionato il movimento facciale (per anni sono costrette ad alimentarsi di liquidi per mezzo di una cannuccia). L’acido può penetrare fino alle ossa, intaccando i muscoli. A volte la sua azione devastante continua nel tempo e se gli interventi non sono immediati, in alcuni casi le vittime muoiono. Alcune tentano il suicidio.    

Tradizione e cultura Il Bangladesh è influenzato da una cultura che stenta a progredire poiché rifiuta la modernizzazione. Le donne che hanno cercato di ribellarsi alle regole imposte dalla tradizione sono state condannate a subire una punizione. Il primo caso documentato di aggressione con l’acido risale al 1967 quando una giovane venne colpita da un pretendente perchè la madre non accettò la proposta matrimoniale dell’uomo. Nel 2002 le donne colpite sono state 485. Il fenomeno ha preso una piega più ampia. Si utilizza l’acido per risolvere le controversie tra le famiglie, per ottenere un terreno o una proprietà e per contrasti politici ed economici. La maggior parte degli attacchi avviene nelle periferie, tra la gente povera. La donna non può respingere le attenzioni di un uomo, perché il rifiuto viene visto come un insulto alla sua famiglia. Non ha diritto a possedere nulla. E quando subisce questi attacchi, perde anche la possibilità di sposarsi. Il Pakistan è un Paese islamico fortemente tradizionalista. E’ il luogo in cui si commette il più alto numero di violenze contro le donne (oltre il 90 per cento delle denunce riguarda violenze contro la popolazione femminile). La donna è considerata una merce di proprietà, sottomessa agli uomini di famiglia. Come i bambini, viene sfruttata e maltrattata ogni giorno. Non esiste tutela per le vittime e un’alta percentuale dei crimini rimane impunita.

Interventi Nel 1979 il governo del Bangladesh sottoscrive la Convenzione Onu per eliminare ogni forma discriminatoria contro le donne, ma il trattato non produce grandi cambiamenti. Di fronte all’impotenza delle istituzioni, si formano alcune organizzazioni internazionali che si attivano per sostenere concretamente le donne colpite dall’acido. Tra queste, la Acid Survivors Foundation che ottiene l’appoggio dell’Unicef. In Italia, a dare speranza a tante vittime è nata la Coopi, un’associazione di volontariato che si occupa dei Paesi sottosviluppati con lo scopo di raccogliere fondi per l’assistenza medica. E Smile Again, impegnata in Pakistan per fare in modo che vengano promulgate leggi a tutela della donna. Da quando sono state intraprese campagne per sensibilizzare l’opinione pubblica, il numero delle aggressioni è diminuito. Il picco massimo di episodi registrati si è avuto proprio nel 2002. Da allora il numero è sceso: 410 nel 2003, 322 nel 2004 e 31 fino al 7 febbraio 2005. Anche in India esiste questo problema, ma finora non si conoscono dati al riguardo. In risposta al crescente fenomeno, il governo del Bangladesh ha decretato nel 1995 una legge che prevede la pena di morte per questi reati. Nel 1999 sono stati condannati alla pena capitale un giovane e i suoi tre complici per aver gettato acido su una 18enne che rifiutava la sua proposta di matrimonio. Nello stesso Paese è stata varata anche un’altra legge per controllare la vendita di acido. (Tiziana Ricci)

Sant’Agata Militello, incontro dei giovani all’Istituto Zito

Lo scorso venerdi ho avuto il piacere di partecipare come relatore ad uno dei numerosi incontri che il mio caro amico Silvano Luca, prossimo alla laurea in teologia, tiene settimanalmente presso i locali dell’Istituto Zito. Diviene oggi sempre più difficile incontrare i giovani nei luoghi “tradizionali” di aggregazione (parrocchia, oratorio, ecc.). Gli adolescenti di oggi preferiscono ormai le piazze o le ville per incontrarsi, quindi riuscire a vedere tutti questi ragazzi riuniti ad ascoltare ed ascoltarsi è davvero una cosa bellissima. Grazie al forte senso civico e alla passione  di Silvano, impegnato quotidianamente nel sociale, questi ragazzi possono trascorrere poco meno di un ora insieme a discutere su argomenti di attualità, cronaca, medicina, sport, ecc…Hanno incontrato un medico, la dott.ssa Pelleriti, che ha parlato loro della pillola del giorno dopo, hanno incontrato padre Pippo Mammana, missionario degli oblati in Guatemala, e il prossimo venerdì avranno modo di seguire una lezione pratica sul basket, a cura di Tonino Gennaro, presidente provinciale della Uisp Nebrodi.

Durante l’incontro dello scorso venerdì ho avuto modo di parlare dell’Associazione Agorà, nata a Sant’Agata Militello da qualche mese, del Blog Santagatando e dell’Università di Giurisprudenza di Messina ed in modo particolare della sede distaccata di Patti, che è frequentata attualmente da oltre 250 ragazzi del comprensorio nebroideo.

Stiamo realizzando un reportage completo su Sant’Agata!

Cari amici e care amiche del blog,

da tanto tempo ho sognato di realizzare un video che contenesse al suo interno il volto nuovo di Sant’agata senza che questo facesse parte della politica Santagatese, cioè non è un video di promozione ex elettorale. Da qualche settimana abbiamo iniziato l’opera io, con l’aiuto di altri tre amici, stiamo realizzando questo video della durata prevista di circa 1:00 th che rappresenti con foto, immagini, carte tematiche e spezzoni filmografici degni di lode per rappresentare Sant’Agata in tutte le parti d’Italia.

L’idea mi è stata ispirata, in parte, anche dalla stragrande partecipazione di tanti nostri paesani emigrati al nord o comunque che sono fuori Sant’Agata da parecchi anni, che seguono assiduamente questo blog. Voglio dar loro una dimostrazione  visibile di com’è adesso la nostra Sant’agata, tutto questo racchiuso in un video.  Un video che sarà dedicato in parte ai nostri compaesani che non sono più qua ma altrove e la restante parte come  promozione turistica della città. Infatti sto pensando, una volta finito il video, di fare tante copie e spedirle negli uffici turistici di Roma, Milano, Brescia o comunque grandi città in modo da dare indicazioni dettagliate su dove potrebbero passare le vacanze i cittadini del nord. Tutto questo senza nessun costo perchè provvederò a tutto io personalmente. Ho già comprato più di 200 DVD vergini sui quali masterizzare poi il video. Sto pensando anche di inviarlo, per posta, a singoli cittadini come strumento di pubblicizzazione territoriale. Come si dice?  tentar non nuoce!

Sono molto orgoglioso della squadra che abbiamo messo su, uno di questi è maestro nei montaggi video. Stiamo lavorando, in linea di massima, se attribuire dei colori particolari tra uno slide e l’altro. Il giusto mix di colori suscita nell’interlocutore una maggiore intenzione a vedere tutto il video in modo da guardarselo piacevolmente per tutta la durata del tempo. Comunque ve ne parlerò meglio, di questo progetto, nel prossimo post. Con il presente vi annuncio solamente la strada che abbiamo intrapreso come promozione di Sant’agata. Ovviamente quello che ci frega è il tempo, infatti il video con tutte le copie dei DVD sarà pronto non prima di Gennaio 2010.Inoltre accogliamo tutti coloro che volessero darci una mano nella realizzazione di codesto progetto. Ci servirebbe anche una piccolezza, come ad esempio farci salire sui balconi di casa vostra per riprendere le strade interne di Sant’agata da diverse angolature e postazioni. Anche un minimo. Potete contattarmi direttamente me all’indirizzo mail: calogero_galati@hotmail.com

Il futuro è nostro, sappiamocelo coltivare adeguatamente in modo da raccogliere i frutti domani. Vi saluto, buona giornata e buon lavoro.

 Calogero Galati

Frase del giorno

 

” Chi parla troppo non ha mai la buona volontà di fare ciò che dice “

 

Calogero Galati

Adesso parlo io !

Cari amici e care amiche del blog,

scusate se il titolo vi sembra un pò presuntuso ma vi assicuro che non lo è,  scrivo questo articolo in risposta ad un commento scritto da una lettrice direi assidua, visto che ricorda il mio nome e cognome (questo mi fa enormemente piacere), del blog santagatando. In un articolo di Ciccio Lazzara in cui metteva in discussione il processo Mills avente come unico imputato il cavaliere.

È ormai nota a tutti la vicenda riguardante questo processo correlato di Lodo Alfano quale ha scaturito un vero e proprio putiferio perché tale legge fu approvata, se non ricordo male, nel secondo o terzo mese di legislazione. Quindi ciò che pensarono tutti fu il panico e la rabbia proprio perché si pensò subito alle leggi “ad personam” e si credeva che sarebbe tornato il solito teatrino. Spiacente, cari lettori del blog appartenente al ramo “manco” della politica, ma il Lodo Alfano era un vero toccasana per le quattro più importanti cariche dello Stato Italiano. Pensate ai processi lumaca di cui l’Italia è succube, pensate ad un rappresentante del Governo la cui carica che ricopre è quella del presidente del Consiglio, camera, senato o addirittura del Presidente della Repubblica; questi se sono accusati nella vita privata non è assolutamente giusto che per affari privati della loro vita privata esimono del tempo all’impegno dedito all’interesse pubblico. Non è giusto! Io non sono né un giudice né un avvocato per stabilire se Berlusconi abbia torto o meno, io sono un libero cittadino che appoggia per passione questo Governo e che pensa, su un pensiero fondato su fondazioni e pilastri solidi, che il Lodo Alfano era un vero toccasana per le quattro più alte cariche dello Stato.           Il processo di Berlusconi, quello Mills, è sì un processo scaturito da una possibile e alquanto improbabile colpa da parte del soggetto accusato ma questo riguarda la sua vita privata che non deve centrare nulla con la vita pubblica !!!


Potevo pensare se, ad esempio, il parlamento fosse il salotto di uomini e donne e Berlusconi fosse il tronista. In questo caso allora l’illegittimità del lodo alfano per proteggere il tronista sarebbe stata vera e incostituzionale, ma in questo caso ! Siccome stiamo parlando di persone che cercano di soddisfare l’interesse pubblico, per adesso, queste esternazioni da parte di PM di sinistra sono inutili e perditempo.

Cara Silvia, inoltre come puoi pensare che la corte costituzionale composta da UOMINI siano estrani alle appartenenze politiche Chi ha bocciato il lodo è prettamente di sinistra! Per legge non si può essere schierati politicamente, ma coloro che presiedono la corte non sono computer programmati per restare sempre coerenti e non “di parte”; sono esseri umani, come me e come te. Sempre come me e come te questi hanno nella loro indole un filo di appartenenza a qualche schieramento politico, in questo caso quello di sinistra, visto che la legge è stata giudicata incostituzionale e quindi è stata bocciata. La gente, seppur magistrati, avvocati o politici sono sempre persone come me e come te, questi hanno e avranno sempre una simpatia per un personaggio politico o per un partito e questo non lo potrà mai negare né sapere nessuno. Davanti alla legge siamo tutti uguali, ma davanti a noi stessi ? Non credo. Infine ribadisco il mio concetto della divisione di un uomo tra l’uomo pubblico da quello privato. Questi sono e dovranno rimanere quasi sempre separati, perché siamo uomini e di conseguenza sbagliamo e ammettiamo gli errori andando a finire anche in tribunale ma non per questo, quando saremmo uomini pubblici le nostre colpe non dovranno mai toccare il popolo che ha scelto partito con proporzionale rappresentanze.

Se qualcuno di voi, per caso, legge i giornali o guarda i telegiornali si accorge come Berlusconi “sta giocando a nascondino”.  Scusate il termine un po’ ironico ma è la metodologia esatta per descrivere ciò che il cavaliere sta facendo, per il mio parere berlusconiano il premier si sta mettendo da parte senza apparire più nelle tv, senza lasciare troppe conferenze stampa, facendo assenze in parlamento. Secondo voi, tutto questo, perché ? Secondo me perché vuole far capire a tutti, alleati e non, che senza di esso non si può andare avanti! Se seguiste il clima politico vi accorgereste subito della differenza, perfino la maggioranza, tanto vasta  e uscita coesa dalle elezioni sta prendendo colpi, infatti si parla addirittura della crisi del centro-destra. Fate caso: tutti, tra i quali molti alleati, stanno tentando di dire la loro per prendere il posto di leader. Insomma, nessuno ha ancora capito cosa frulla in questa mente del cavaliere. Ovviamente questa è una mia ipotesi, certamente la più lecita, ma potrei anche sbagliarmi. Comunque è una bestemmia pensare già da ora al dopo Berlusconi, più avanti si potrà iniziare a parlare ma non ora! Le maggioranza ed il Governo andrà avanti per l’intera legislazione; verranno fatte tutte le riforme di cui l’Italia ha bisogno e andremo avanti per altri 3 anni rimanenti. Poi chi vivrà vedrà! Spero di essere stato palese nell’esternare il mio pensiero. Ho già detto tutto credo che non ci dovrebbero essere domande. Vi saluto, buona giornata e buon lavoro a tutti.

Calogero Galati

PS: Silvia,  hai un bel nome! Complimenti.

TEOREMI SULLE DONNE

TEOREMI SULLE DONNE

Primo Teorema: La probabilità che una donna sia consenziente quando un uomo tenta di baciarla è maggiore uguale a quella che lei dica di si nel caso in cui lui si dichiari a parole.
Corollario: Quando si ritiene necessario parlare, chiarire, indagare, significa che in realtà lei non ci sta (e non ci starà mai, neanche dopo un sermone).
Secondo Teorema: Preso l’insieme delle donne ed ordinato in modo crescente secondo malignità e fatto altrettanto con quello degli uomini risulterà sempre che la n-esima donna è piu stronza dell’n-esimo uomo.
Corollario: Almeno di un ordine di grandezza.

Terzo Teorema: La capacità di reazione delle donne alla luce verde di un semaforo è trascurabile.

Quarto Teorema: Con la fede si raggiungono obiettivi inimmaginabili. Provate a vedere quante donne riuscite a rimorchiare con l’anello nuziale al dito!

Quinto Teorema: Le ex sono come i peperoni: dopo un po’ si riaffacciano.

Sesto Teorema: La capacità decisionale delle donne è casuale.

SettimoTeorema:Condizione necessaria e sufficiente affinchè un discorso con una ragazza porti nell’uomo un eccesso di produzione di bile ed acido lattico è che lei usi l’incipit “Ti devo parlare…”.

Ottavo Teorema: Ipotesi: Un ragazzo R si innamori di una ragazza S e riesca a conoscerla.
Tesi: Date n amiche di S e classificate in ordine di bellezza, la probabilità che un’amica di S si innamori di R è inversamente proporzionale all’ordine in cui compare nella classifica.

Teorema fondamentale sull’amicizia tra ragazzo e ragazza: Non esiste. Appendice: L’amicizia tra ragazzo e ragazza esiste allorquando lui continui a frequentarla dopo averci provato ed aver fallito, nella speranza che almeno lei gli presenti le sue amiche. Appendice all’appendice: Oppure nella speranza che almeno una sera si ubriachi.

Secondo principio della termodinamica: Il disordine nell’Universo tende ad un valore massimo. Appendice – Se nella vita di un uomo entra una donna, lo supera.

Sant’Agata Militello, interrogazione dell’On. Ardizzone sulla Casa degli Anziani

I Consiglieri Comunali, Calogero Maniaci, Giuseppe Puleo in carica presso il comune di S.Agata Militello comunicano che in data 19 Novembre 2009 alle ore 18,00 presso i locali dell’Istituto Sacro Cuore di Sant’Agata Militello, terranno una conferenza stampa inerente gli aggiornamenti sulla vicenda legata al FINANZIAMENTO PER IL COMPLETAMENTO DELLA CASA PER ANZIANI DI CONTRADA GAGLIO. Interverrà alla Conferenza Stampa l’On. Giovanni Ardizzone, deputato Regionale UDC e firmatario di una recente Interrogazione Parlamentare  indirizzata al Presidente della Regione Siciliana e all’assessore alla famiglia e alle politiche sociali.

INTERROGAZIONE

 Oggetto: Lavori di completamento casa di riposo per anziani Sant’Agata di Militello

PREMESSO che con D. A.  n. 1991\S6  del 19 maggio 2006, pubblicato sulla G.U.R.S. del 25 agosto 2006,   è stato approvato un piano di finanziamenti, ai sensi dell’art. 10 della L.R. 87\81, in cui è stata compresa l’iniziativa del comune di S. Agata di Militello per il completamento di una casa di riposo per anziani con uno stanziamento di euro 250.000,00, come compartecipazione  sulla somma complessiva di euro 1.510.000,00;

Che, quindi, il Comune con delibera del 24 ottobre 2007,  ha preso atto del piano di finanziamento ai sensi della L.R. 87\81,  impegnandosi di “cofinanziare l’opera per l’importo di euro 743.088,10, ad integrazione delle quote già disponibili relative ad euro 261.911,90 con mutuo pos. 440444400 ed euro 300.000,00, con mutuo posizione 45029  e  comunque fino alla concorrenza delle somme che consentino la realizzazione completa della casa per anziani in località Gaglio, con assunzione di mutuo a valere sul bilancio pluriennale 2007-2009”;

Che, il Comune di S. Agata di Militello  con nota prot. 28950, in riscontro ad una richiesta dell’Assessorato Autonomie Locali, Servizio 6, comunicava, che l’Amministrazione ha proceduto all’affidamento in concessione dei lavori di costruzione e gestione della casa per anziani, giusti verbali di aggiudicazione del 10 e 17 luglio 2009 secondo il seguente piano finanziario: per euro  216.911, 90  mutuo Cassa DD.PP; per euro  300.000,00  mutuo  Cassa DD.PP; per euro 743.088,00 finanziamento privato, giusto appalto di costruzione e gestione; per 250.000,00 finanziamento regionale;

Che, quindi, il Comune ha ritento di affidare non solo il completamento ma anche la gestione della casa per anziani ad una associazione temporanea di impresa;

Ritenuto, che l’art. 10 della legge 06 maggio 1981 n. 87 prevede espressamente che “al fine di recuperare la qualità dell’assistenza e assicurare agli anziani prestazioni adeguate alla dignità della persona umana, la Regione concede ai comuni singoli o associati ed alle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza finanziamenti in conto capitale” sulla base di una domanda corredata dalla deliberazione contenente la richiesta di finanziamento e munita di una relazione nella quale siano descritti: a) la tipologia del servizio; b) il numero e la qualifica degli operatori che saranno addetti alle strutture assistenziali; il numero degli anziani da assistere………” ;

Ritenuto, altresì, che ai sensi dell’art. 1 comma 1, lett.e della l.r. 48\91 il consiglio ha competenza  per l’affidamento di servizi mediante convenzione;

Ritenuto, ancora, che ai sensi dell’art 23 della L.R. 22\1996 i servizi socio assistenziali sono attuati  o direttamente dai comuni singoli od associati o mediante convenzione con istituzioni pubbliche o private di assistenza e beneficenza ed associazioni non aventi fini di lucro;

Che, ai sensi dell’ art. 20 della L.R. 22\96 le convenzioni devono prevedere: a) le prestazioni da erogare agli utenti; b) i corrispettivi dei costi per i servizi resi; c) adeguati strumenti di controllo;

Che la Regione siciliana, ed in particolare l’assessorato alle autonomie locali ai sensi dell’art. 25 della L.R. 22\96 ha il controllo sugli enti convenzionati;

Che all’art. 23 dello schema di convenzione tra il comune concedente di Sant’Agata di Militello ed il concessionario, nel richiamare le norme applicabili non si fa assoluto riferimento alla l.r. 87\81 né alla l.r. 22\96;

Che con nota prot. N. 44982 del 28 ottobre 2009, l’assessorato alle Autonomie Locali, Servizio 6° ha  preso atto della volontà dell’amministrazione di ricorrere all’intervento dei privati con il reperimento delle somme necessarie a coprire il cofinanziamento;

Tutto ciò premesso e ritenuto si chiede:

Di sapere se l’atto di affidamento della gestione della “Casa di riposo per anziani” è conforme alla  domanda inoltrata ai sensi dell’ art. 10 della L. 87\81, ed in particolare se sono stati rispettati i parametri iniziali relativi alla tipologia del servizio; al numero ed alla qualifica degli operatori che saranno addetti alle strutture iniziali; il numero degli anziani da assistere;

Se, ancora, l’assessorato ritiene di esercitare la vigilanza  sul funzionamento dei servizi assistenziali, nonché sull’attività delle istituzioni che operano in regime di convenzione  come previsto dall’art. 9 della L. R. 87\81;

Se è a conoscenza che nello schema di convenzione tra il comune concedente ed il concessionario non è prevista la dovuta vigilanza da parte dell’assessorato alle autonomie locali al fine di garantire il numero e la qualità delle prestazioni socio assistenziali che la Regione intende perseguire con il cofinanziamento di euro 250.000,00.

Se è a conoscenza che, sempre nello schema di convenzione, non sono previste le prestazioni da erogare agli utenti; i corrispettivi dei costi per i servizi resi e gli adeguati strumenti di controllo come invece richiesto dall’art 20 della L.R. 22\96;

Se è a conoscenza che all’art. 23 dello schema di convenzione tra il comune concedente di Sant’Agata di Militello ed il concessionario, nel richiamare le norme applicabili, non si fa assoluto riferimento alla L. R. 87\81 né alla L.R. 22\96;

Se la nota prot. N. 44982 del 28 ottobre 2009 da parte del Servizio 6° assessorato autonomie Locali, con cui si prende atto“della volontà dell’amministrazione comunale di volere dare corso all’iniziativa di cui al D.A. n. 1991\S6 del 19.05.2006 ricorrendo all’intervento dei privati col reperimento delle somme necessarie a coprire il cofinanziamento”, è emanata nell’esercizio del potere di vigilanza di cui alla legge regionale 81\87 e 22\96, ai fini della garanzia della qualità e del numero delle prestazioni socio-assistenziali;

Se la stessa nota vale anche come presa d’atto delle procedure adottate dal comune di Sant’Agata di Militello per la  scelta del privato concessionario.

Chiede di avere risposta scritta ai sensi dell’art. 144 del regolamento interno dell’Assemblea.

                                                                                       On. Avv. Giovanni Ardizzone

Sant’Agata Militello – Palazzetto dell sport, la Provincia diffida l’impresa

Che fine ha fatto il palasport di Sant’Agata Militello ? A più di un anno ormai dalla stipula del contratto tra la provincia regionale di Messina e l’Eurovega Costruzioni di Capo d’Orlando, aggiudicataria dell’appalto in project financing, non una sola pietra è stata mossa nell’area di via Parco degli Ulivi, individuata per la realizzazione del palasport. Un progetto grandioso, modificato ed impreziosito secondo l’offerta dell’impresa orlandina rispetto a quello originario. 7000 metri quadrati di superficie su tre livelli, per 1500 posti a sedere. Arena per il volley, la pallacanestro, pallamano e calcetto; piscina olimpionica, sala bowling, centro fitness e benessere, e sala convegni. Un progetto da 7 milioni di euro, dei quali 3 messi a disposizione dalla provincia ed i restanti 4 a carico dell’impresa concessionaria della gestione per 29 anni. Tempo fa, fecero capolino nell’area prevista alcune macchine per i sondaggi idrogeologici del terreno, poi nulla più. Che siano emerse novità proprio dai rilievi del terreno che abbiano scoraggiato la ditta? Non è dato saperlo!! Intanto anche negli uffici della Provincia di Messina non sanno più nulla, tanto da inviare una diffida all’impresa. “Manca ancora la presentazione del progetto esecutivo - ha dichiarato il presidente della Provincia Nanni Ricevuto. Se entro questa settimana la ditta non ci fornirà la documentazione richiesta ci vedremo costretti a rescindere il contratto“. (AmNotizie)

Sant’Agata Militello – Il veterano Gumina andrà al Motor Show

RASOIATA

Riforma dell’acqua:

  • il premier è stufo del solito monopolio dell’informazione e punta deciso a quello dell’acqua…non vorrà mica sguazzare nei suoi acquapark con le centinaia di giornalisti della sua parte???…o avrà intenzione di far morire affogati le “centinaia di giudici comunisti che lo perseguitano”…povero cristo…?!?!?
  • la lega nord, con la vescica urinaria gonfia, voterà a favore del governo, “la riforma non ci piace ma la voteremo ugualmente”…quando si dice coerenza con il proprio pensiero…o sarebbe meglio dire “do ut des”?!?!?!

  • Già a febbraio conoscevamo dell’intenzione del governo…

http://santagatando.wordpress.com/2009/02/26/privatizzazione-dellacqua/

    Giordano Bruno, un filosofo “martire del libero pensiero”

    I registri della confraternita romana di San Giovanni Decollato, che assisteva i condannati a morte, riferiscono che la mattina del 17 febbraio 1600 «Giordano del quondam Giovanni Bruni, frate apostata da Nola» venne condotto dalle carceri di Tor di Nona a Campo de’ Fiori, dove «spogliato nudo e legato a un palo, fu brusciato vivo». Tale, infatti, era la pena riservata agli eretici che non rinunciavano alle proprie idee nemmeno di fronte al rogo.

    Le sue ultime parole sono state rivolte alla chiesa romana e ai suoi giudici: “TREMATE PIU’ VOI NEL PRONUNCIARE QUESTA SENTENZA CHE IO NELL’ASCOLTARLA!”

    Un pentimento dell’ultimo minuto non sarebbe certo servito a salvargli la vita, ma almeno gli avrebbe risparmiato l’ultima, terribile sofferenza. Giordano Bruno si rifiutò di compiere quel passo. Ostinazione, dicevano allora gli inquisitori; coerenza estrema ed eroismo, dissero invece coloro che, quasi tre secoli dopo, innalzarono un monumento all’uomo che veniva identificato come un “martire del libero pensiero”, assassinato dall’oscurantismo e dall’intolleranza della chiesa cattolica. Per quella statua, che ancora guarda dall’alto i turisti e gli avventori del mercato romano di Campo de’ Fiori, si era svolta tra il 1885 e il 1889 un’aspra battaglia tra i rappresentanti del nuovo stato italiano (che nel 1870 aveva dato il colpo di grazia al potere temporale dei papi) e le forze del cattolicesimo. La propaganda in favore di Giordano Bruno era opera di «stranieri, ebrei, ateisti, massoni», scrisse monsignor Pietro Balan nel 1886.

    La tensione allora era arrivata a tal punto che la mattina dell’inaugurazione, il 9 giugno 1889, la fanteria e la cavalleria presidiavano le zone vicine a Campo de’ Fiori, anche se poi non vi furono i temuti scontri di piazza. Se confrontiamo questi episodi con le celebrazioni accademiche del quarto centenario della morte del filosofo, un anno fa, il contrasto è stridente: la grande figura del Nolano – come lo stesso Bruno amava denominarsi – non viene quasi più agitata come una bandiera nei contrasti tra laicismo e cattolicesimo, che pure in questi anni, in Italia, sembrano aver ripreso una parvenza dell’antico vigore. Non si tratta solo del fatto che lo scontro si è spostato su temi più concreti. Ben più importante, almeno dal punto di vista del mondo della cultura, è stato il progresso delle conoscenze su Giordano Bruno e sulla sua complessa filosofia, che si è verificato proprio nel secolo che separa i nostri giorni da quelli in cui veniva eretto il monumento.
    L’aureola di “martire del libero pensiero” – almeno nel senso dato a questa espressione dai positivisti dell’Ottocento – ha così smesso di brillare sul capo di un personaggio che è finalmente stato restituito al suo tempo, irrimediabilmente lontano dal nostro. Ciò non significa che la Chiesa abbia cambiato idea: se il Vaticano II prima, poi l’attuale pontefice hanno “riabilitato” Galileo Galilei (che era stato punito dall’Inquisizione in maniera ben più mite di Giordano Bruno, ad ogni modo ancora oggi chiesa e scienza stanno su due lunghezze d’onda differenti), non una parola è stata pronunciata riguardo al Nolano. Le ragioni della sua condanna – se non proprio i metodi – rimangono infatti a tutt’oggi inalterate.

    Cartesio ucciso da un’ostia all’arsenico

    MILANO - Non a causa di una polmonite ma per avvelenamento. Così morì Cartesio, secondo una sorprendente rivelazione che ribalta la teoria ufficiale sul decesso del grande filosofo francese. La nuova teoria è contenuta nel libro di uno studioso dell’università di Erlangen, Theodor Ebert, i cui risultati sono ritenuti molto attendibili da numerosi colleghi. Cartesio, secondo il libro Ebert anticipato da Spiegel, fu avvelenato con un’ostia della comunione all’arsenico da un padre agostiniano, Francois Vioguè. L’assassino era un frate francese inviato dal Papa a Stoccolma come «missionario apostolico» per convertire al cattolicesimo la regina Cristina di Svezia.

    LA RICOSTRUZIONE - Il settimanale tedesco pubblica numerosi elementi riguardanti la macchinazione messa in atto da frate Vioguè, il cui odio per Cartesio era così profondo da rifiutargli in punto di morte l’estrema unzione, poiché, scrive il professor Ebert, «voleva spedirlo all’inferno». Lo studioso tedesco ha frugato per tre anni negli archivi di Stoccolma e Parigi e ha scoperto un rapporto del medico personale del filosofo, che all’ottavo giorno di malattia diagnosticò «perdurante singhiozzo, espettorazione di colore nero, respirazione irregolare», tutti sintomi riconducibili a un avvelenamento da arsenico. A sostegno della tesi dell’avvelenamento c’è anche il fatto che i sintomi della malattia che in dieci giorni uccise Cartesio si manifestarono poco dopo che il filoso francese prese la comunione durante una messa officiata nella piccola cappella dell’ambasciata francese a Stoccolma dallo stesso padre agostiniano. «Sarebbe stato un gioco da ragazzi mettere un po’ di arsenico nell’ostia destinata alla vittima, con una dose letale di 0,1 grammi», sostiene l’autore del volume La misteriosa morte di René Descartes, pubblicato dall’editore Alibri.

    IL MOVENTE – «A causa dell’insegnamento illuminato» di Cartesio, «l’incipiente conversione della regina Cristina poteva essere messa in pericolo»: potrebbe essere questo, secondo lo studioso Ebert, il motivo dell’assassinio del filosofo. In un dispaccio segreto inviato a Roma, Vioguè scrisse della fondata speranza di ricondurre la regina di Svezia dalla religione protestante nel seno della Chiesa cattolica. La tesi dell’assassinio di Cartesio, esposta dal professor Ebert, viene giudicata «estremamente probabile» dallo studioso tedesco Manfred Baum, editore della rivista Kant-Studien (studi kantiani) mentre uno dei massimi studiosi tedeschi di Cartesio, Rolf Puster, attesta che Ebert gode di «un’ottima reputazione» in campo scientifico. Puster dichiara al settimanale di Amburgo che nell’intrigo che avrebbe portato alla tomba Cartesio potrebbe aver giocato un ruolo determinante «il notevole grado di fanatismo di alcuni ecclesiastici». Nel volume sulla morte misteriosa di Descartes si mette anche l’accento sul fatto che potrebbe essere stato proprio il presunto avvelenatore Vioguè a favorire la decisione del Papa di vietare gli scritti del filosofo nel 1663.

    L’ARSENICO - A sostegno della tesi dell’assassinio con l’arsenico, il professor Ebert enumera una serie di indizi inquietanti sulla familiarità di importanti esponenti della Chiesa cattolica con le pratiche del terribile veleno. È con questo mezzo, per esempio, che Papa Alessandro VI e suo figlio Cesare Borgia hanno spedito parecchi loro nemici nell’aldilà. Il gesuita spagnolo Juan Mariana, morto nel 1624, aveva invece considerato l’arsenico un mezzo lecito per eliminare gli infedeli. Nel volume è anche rivelato che all’ottavo giorno della sua malattia, Descartes chiese che gli venisse somministrato del vino con dentro del tabacco, un miscuglio solitamente praticato per riuscire a vomitare. «La cosa ha senso solo pensando che a quel punto Cartesio deve aver sospettato di essere stato avvelenato», scrive l’autore del volume. La versione storica, inventata dai rappresentanti della chiesa,  sulla morte del filosofo attribuisce invece il decesso ad un’infreddatura che colpì Descartes durante i suoi trasferimenti mattutini verso la reggia di Cristina di Svezia, dove il filosofo dava lezioni alla regnante. Il 2 febbraio del 1650 i primi sintomi della malattia che si sarebbe rivelata fatale.

    Corriere della Sera

    RASOIATA (TAGGHIATINA ‘I FACCI)

    Ecco la nostra nuova rubrica: RASOIATA o TAGGHIATINA ‘I FACCI  come si dice in SICILIA !!!

    In Turchia due giovani sono stati condannati a dieci anni e otto mesi di prigione per aver rubato quattro paia di scarpe usate, un po’ eccessivo considerato che in Italia chi viene indagato per corruzione e istigazione alla corruzione, dopo aver leggittimato il falso in bilancio, ha il privilegio di governare !!! :-) :-D

    Francia:ragazzo a 13 anni esce di casa con fucile

    In Francia un ragazzo di 13 anni è uscito di casa con un fucile, con l’intenzione di uccidere i professori. Sono stati i genitori a dare l’allarme vedendo che in casa mancavano il fucile da caccia e le munizioni. Il ragazzo ha cambiato idea vedendo l’istituto circondato, ed è stato trovato in un internet cafè.

    Ma io mi chiedo perchè un ragazzo a 13 anni vuole uccidere i suoi proffessori? Un brutto voto? O che cosa? Certo che di problemi ne deve avere molti per voler commettere un atto del genere. Voi che cosa ne pensate?

    Alessio Trusso

    Gli studenti di Patti invitano i sindaci a partecipare all’incontro ufficiale di giorno 20 novembre

    Gli studenti di Patti, in vista dell’incontro del 20 novembre c.a. durante il quale si deciderà sulle sorti della sede decentrata della facoltà di giurisprudenza di Patti, hanno deciso di sensibilizzare le istituzioni politiche dell’intera provincia di Messina (sindaci, assessori e consiglieri comunali, provinciali e regionali), inviando il comunicato che troverete riportato integralmente qui sotto. 

    Gentili sindaci, assessori, consiglieri comunali, provinciali e regionali, in nome e per conto degli oltre 200 studenti iscritti alla facoltà di giurisprudenza di Messina e frequentanti la sede decentrata di Patti, con la presenta lettera intendiamo rivolgere a Voi, rappresentanti delle istituzioni politiche ed amministrative dei nostri Paesi, un forte e diffuso richiamo, un importantissimo appello e una viva richiesta di partecipazione all’incontro tra sindaci che si terrà, il prossimo 20 novembre, presso il Seminario Vescovile Mons. Angelo Ficarra di Patti, che avrà per oggetto la ricerca e la proposta di soluzioni per garantire un futuro stabile alla sede decentrata della facoltà di giurisprudenza. Avrete sicuramente già ricevuto l’invito istituzionale per il secondo incontro (il primo, purtroppo, è stato poco partecipato: erano presenti infatti solo 5 comuni su 20), ma noi studenti, cittadini dei vostri comuni, sentiamo il bisogno di invitarvi per cercare di risolvere insieme e senza inutili campanilismi la situazione che sta interessando noi studenti. Per questa importante causa, chiediamo il vostro aiuto ed il vostro interessamento.

    Assicurare una garanzia ed un futuro alla sede decentrata non significa offrire un favore al comune di Patti o sperperare una qualche somma di denaro, ma piuttosto costituisce il modo concreto con cui ogni studente possa sentire realmente di essere rappresentato e adeguatamente tutelato e promosso dal proprio comune di appartenenza; significa avere a cuore le esigenze di sviluppo culturale, sociale e professionale della nostra Provincia, tutta intera, a prescindere dal luogo di stabilimento della sede decentrata, a prescindere da quali e quanti studenti per comune ingrossino le fila degli iscritti al corso di laurea; rappresenta l’espressione di una volontà vera e non retorica tesa alla realizzazione delle condizioni di vita per il miglior futuro professionale, economico e sociale della nostra comunità studentesca.

    Di fronte a interessi così intensi e così nobili, come quelli allo studio, alla crescita, alla diffusione della cultura e dello spirito civico, allo sviluppo economico, sociale e politico della società dei giovani, non si può restare legati ad anguste visioni di convenienza politica o bloccati dalla scarsezza di risorse, che per altri versi riescono invece a trovarsi, con la forza e la voglia di contribuire all’adempimento dei doveri che sono propri della carica istituzionale, che viene concessa dai cittadini a fronte di una grave e seria assunzione di impegni e responsabilità, responsabilità legata in prima linea al soddisfacimento dei bisogni della collettività. Peraltro, in un’ottica di ristrettezze economiche e di bilancio, torna di massima attualità il detto “l’unione fa la forza”, che, contestualizzato, può voler dire che l’accordo e l’intesa tra il massimo numero di comuni va di pari passo con una riduzione proporzionale dell’ammontare dell’eventuale contributo economico, e che la creazione di una struttura pubblica o privata compartecipata può consentire ad ogni comune di fare propri i ritorni in termini di immagine di un progetto universitario, ed inoltre garantisce la possibilità di una gestione comune e di una informazione reciproca e collettiva, senza primi né ultimi, ma tutti insieme, ogni comune con gli altri, tutti uniti per un progetto di grande rilevanza per il nostro comprensorio.

    Il nostro appello va a tutti Voi, perché non Vi dimentichiate dei vostri studenti e della comunità intera, nella sicura speranza che tutti insieme possiate decidere di dare una svolta a questo nobile e moderno progetto. Fiduciosi della Vostra presenza, Vi porgiamo i nostri affettuosi saluti.

    Patti, 16/11/09                                         Gli studenti della sede decentrata

    Le Iene – 27.10.09 – Minore abusato da un prete – Giulio Golia

    Sono solo pochi porci ops… poche piccole pecorelle smarrite, o c’è qualche altro di questo tipo???…finalmente grazie alle IENE i nodi vengono al pettine…ecco alcuni servizi…

    Berlusconi torna davanti ai giudici

    silvioIl processo al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi riprenderà il prossimo 27 novembre alle 9,30 aula numero 8 al piano terra del palazzo di giustizia di Milano. Il premier è imputato di corruzione in atti giudiziari in concorso con l’avvocato inglese David Mills. I lavori erano stati sospesi più di un anno fa per l’entrata in vigore del Lodo Alfano poi annullato dalla Corte costituzionale.

    Il 27 novembre però ci sarà solo un’udienza di smistamento. Il collegio presieduto da Nicoletta Gandus con Pietro Caccialanza e Loretta Dorigo infatti dichiarerà di astenersi per essere diventato incompatibile perché il 17 febbraio scorso si era espresso sullo stesso reato pronunciando la sentenza a carico di Mills, condannato a 4 anni e 6 mesi, confermata il 27 ottobre scorso dai giudici della seconda sezione della corte d’Appello di Milano.

    Contemporaneamente alla dichiarazione di astensione del vecchio collegio ci sarà anche l’indicazione dei nuovi giudici, della stessa decima sezione, con la data di ripresa effettiva del processo. La convocazione per il 27 novembre è stata inviata per posta ai legali del premier ma non risulta ancora notificata. Una copia del decreto di citazione è stata consegnata comunque in mattinata a uno dei sostituti processuali di Niccolò Ghedini e Piero Longo, difensori del presidente del Consiglio oltre che parlamentari.

    A questo punto è stata fissata la ripresa di entrambi i processi milanesi al Cavaliere. Il 16 novembre infatti davanti ai giudici della prima sezione penale riprenderà il processo per i presunti fondi neri relativi ai diritti tv di Mediaset dove Berlusconi risponde di frode fiscale. In questo caso il processo riprenderà con il vecchio collegio perché il 28 settembre 2008 il dibattimento era stato sospeso per tutti gli imputati, dunque il collegio non è diventato incompatibile come quello del caso Mills.

    Il 16 novembre sarà preparato un calendario delle udienze che tenga conto degli impegni istituzionali del premier e di quelli parlamentari dei suoi difensori, come era indicato anche nella sentenza della consulta che aveva invalidato il Lodo Alfano. La stessa cosa accadrà nel processo per la presunta corruzione di David Mills, ma solo dopo l’udienza di smistamento e davanti ai nuovi giudici.silvio gay

    Molte volte i parlamentari italiani parlano di etica, di valori, di modello americano ecc . .. vorrei solo ricordare che in America, un senatore degli Stati Uniti vicino al presidente Obama è stato SOLTANTO ACCUSATO di frode fiscale e ripeto SOLO ACCUSATO ed è stato allontanato immediatamente dalla politica Americana, in poche parole per quel politico si sono chiuse le porte della vita politica, in Italia non è così…di giurisprudenza non me ne intendo molto, ma le accuse di frode fiscali non sono equiparabili a quelle di CORRUZIONE ??? Ma Berlusconi è stato anche accusato di frode fiscale per i presunti fondi neri di mediaset, quindi la accusa è la stessa. Qualcuno che studia o che ha studiato giurisprudenza potrebbe chiarirmi le idee??? Però affrontate la questione direttamente, non fate come i soliti politici che fanno i furbi e  rigirano la domanda e non sono mai efficaci nella loro risposta…non ditemi che in Italia abbiamo diritto a difenderci e se un accusato si sente innocente è libero di continuare a fare ciò che ha sempre fatto, tanto dimostrerà la propria innocenza, con questo potrei concordare, ma, l’innocenza a mio parere si deve dimostrare in un processo, senza cambiare le carte in corso però, vedi il falso in bilancio, e soprattutto senza che lo stesso entri in prescrizione.

    Bersani, governo ha perso 18 mesi

    bersaniIl Governo ha perso 18 mesi. E’ l’ora di una svolta. Il Parlamento deve varare una vera manovra anti-ciclica”, dice Bersani. Questo uno dei passaggi del segretario del Pd, Pierluigi Bersani, al segretario generale della Cgil, Epifani, per la manifestazione nazionale organizzata oggi a Roma. Bersani ha parlato ‘dell’occultamento dei problemi”; ‘’si continua a ripetere che il peggio e’ alle nostre spalle”, dice il segretario del Pd, ”non e’ cosi’ per l’economia reale”. Finanza ed economia sono due cose diverse. C’è chi dice che i mercati finanziari tornano a crescere, ma i problemi dell’economia reale sono molto gravi!

    Lo scontrino? Un ‘gratta e vinci’

    scontrinoChiedere lo scontrino fiscale potrebbe diventare molto conveniente: sarebbe allo studio di trasformarlo in un ”gratta e vinci”. Il nuovo tipo di ricevuta consentirebbe di partecipare all’estrazione di un premio messo in palio dallo Stato. L’ipotesi potrebbe confluire nell’esame della Finanziaria anche se per l’attuazione si rimanderebbe ad un decreto. La ‘ratio’: indurre tutti i clienti dei pubblici esercizi ad essere piu’ convinti nella richiesta del proprio scontrino.