Da che teste siamo governati?…provvedimento cautelare nei confronti del sottosegretario all’Economia

nicola-cosentinoUn provvedimento cautelare, sulla cui esecuzione dovrà pronunciarsi la Camera dei deputati, è stato emesso nei confronti del sottosegretario all’Economia e coordinatore del Pdl in Campania Nicola Cosentino. La notizia sul coinvolgimento del parlamentare casertano – finora tra i più accreditati per la candidatura del centrodestra alla presidenza della Regione Campania – in una inchiesta della Dda su presunti rapporti con il clan dei Casalesi circolava da tempo, ma solo nel tardo pomeriggio di oggi sono giunte le indiscrezioni secondo le quali il gip Raffaele Piccirillo aveva da poco firmato una misura cautelare. Una indiscrezione trapelata nonostante tutti i magistrati titolari delle indagini si siano rifiutati di confermarla. Tanto che non è stato ancora possibile capire se Cosentino sia destinatario di una ordinanza di custodia in carcere, o agli arresti domiciliari, oppure di una misura interdittiva. Gli inquirenti avrebbero formulato nei suoi confronti una ipotesi di concorso esterno in associazione camorristica.

Due scosse di terremoto svegliano la Sicilia

20090201164017-terremoto-sumatraDue scosse di terremoto, la prima di magnitudo 3.0 e la seconda di magnitudo 4.2, sono state registrate nella Sicilia centrale alle 7.50 e alle 7.51 dai sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

L’epicentro e’ stato localizzato sui Monti Nebrodi, al confine tra le provincia di Messina ed Enna: i paesi interessati dal sisma sono Capizzi, Cerami e Troina. E’ in corso una ricognizione da parte della Protezione Civile regionale per accertare eventuali danni.

Non risultano danni fino ad ora. La Protezione Civile regionale sta proseguendo l’opera di monitoraggio, in particolare per quanto riguarda la diga Ancipa, un invaso artificiale che si trova nell’epicento del sisma, fra Troina e Cerami, e che approvvigiona numerosi comuni delle province di Enna, Caltanissetta e Catania.

Un cimitero “insolito” accoglie i fedeli il 2 Novembre a Militello Rosmarino!!‏

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La consueta “visitatio sepulcrorum” che ormai ininterrottamente si svolge in tutti i paesi italiani giorno 2  novembre, data nella quale la Chiesa commemora tutti i fedeli defunti, ha avuto a Militello Rosmarino qualche risvolto non poco piacevole. Infatti, a seguito di un’indagine condotta dalla Guardia di Finanza della tenenza di Sant’Agata Militello, dopo una segnalazione fatta da un privato cittadino alla fine del mese di settembre, si DSCN4084è scoperto che alcune costruzioni dentro il cimitero comunale erano state fatte senza la necessaria concessione edilizia, e dopo la verifica dello stato dei luoghi, ha fatto scattare i sigilli su loculi e cappelle, una ventina in tutto, alcuni dei quali anche nella zona storica;  è stato impedito letteralmente ai familiari o ai semplici conoscenti di depositare un semplice fiore o un piccolo lumino votivo sulla tomba di quei poveri estinti, i cui corpi per il momento sono inavvicinabili, a seguito delle disposizioni legislative. Il sequestro comprende tutte le Cappelle e i loculi del cimitero comunale di Militello Rosmarino realizzati abusivamente nel periodo tra il 2005 e il 2008, e soprattutto quelli ricadenti sulla monumentale zona storica del cimitero, dove esiste tra l’altro un vincolo della soprintendenza ai beni culturali. Una SDC10440zona, quella storica, che al di là dei presunti abusi, versa in uno stato fatiscente con diverse tombe praticamente crollate, o addirittura aperte, dalle quali vengono alla luce casse in zinco visibilmente compromesse dallo stato di incuria e dal logorio del tempo. La zona interessata è stata chiusa con il nastro e sono stati esposti i cartelli che segnalano il provvedimento ed i rischi di sanzioni penali per chi dovesse violare i sigilli. Nessun commento ufficiale da parte dell’amministrazione comunale che sta tentando di comprendere gli esatti termini del provvedimento che, come detto, parte da una denuncia pubblica di un cittadino che in un volantino affisso in paese nei mesi scorsi, lamentava una serie di problemi amministrativi e denunciava alcune carenze in strutture pubbliche tra cui l’area cimiteriale. E seppur è innegabile che la carenza di loculi e la imminente necessità di sopperire alla mancanza di essi coinvolge buona parte d’Italia, soprattutto le grandi città, è SDC10479pur vero che la zona monumentale del cimitero di Militello Rosmarino, incastonata in una cornice rocciosa variopinta ed unica, che la rende un “quadretto vivente della natura”, quasi un monumento scavato dentro le roccie di ineluttabile valore storico-artistico, va conservata e preservata da manufatti posticci che cozzano con la bellezza dei monumenti antichi, testimonianze di una cultura ormai scomparsa, ma non per questo facilmente cancellabile. Ricordo che la sopracitata area, per la particolare bellezza e originalità, è stata scelta nel 1955 da Lucia Bosè che vi realizzò alcune scene di un suo famoso film.  Da Militello Rosmarino per il blog Santagatando Gaetano Cicirello.

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FOTO GAETANO CICIRELLO

Disavventura di un pendolare…!!!

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Cari lettori abbiamo ricevuto questo commento che abbiamo deciso di sottoporre alla vostra attenzione…si tratta della disavventura di un ragazzo che recatosi alla stazione di Sant’Agata Militello per partire, ha “perso il treno” per Roma, se così possiamo dire!!! Sembra una storia divertente, ma per chi è cotretto a viaggiare in treno di sera e col freddo, più che una disavventura si tratta di un incubo.  

Carissimi, vi racconto la mia disavventura!
La sera dell’uno novembre dovevo partire per Roma. Il treno era alle 22,10, ossia il treno Palermo-Messina che mi avrebbe condotto a Messina dove avrei trovato la coincidenza. HO PERSO IL TRENO!!! Direte voi… magari sei arrivato in ritardo alla stazione, oppure il treno è partito tardi ed hai perso la coincidenza! Magari…se così fosse potrei addebitare a me la ragione! Invece ho perso il treno per l’immenso degrado in cui versano le Ferrovie italiane ed in particolare la Stazione di Sant’Agata Militello! Quella sera c’era molto freddo. Nella stazione, tranne me ed un altro viaggiatore, non c’era nessuno. Arrivo con i miei venti minuti di anticipo che mi garantiscono – credevo – di non perdere il treno. Nel binario l’indicatore del treno non funziona: non ha mai funzionato, nessuna meraviglia! Per sapere se il treno è in orario occorre andare nella vuota biglietteria. 10 minuti di ritardo! Dovendo attendere mezz’ora penso bene (o male) di aspettare nel caldo della macchina. Sono le 10 meno cinque: Annuncio ritardo: è confermato il ritardo di dieci minuti. Attendo…è inutile andare al binario: c’é freddo ed ancora mancano venticinque minuti. Il treno dovrà arrivare sul biano 2 perché, non so perché, il primo binario è binario morto per i treni che partono l’indomani mattina, per cui anche la visuale del secondo binario è istruita. Sono le 10 e 10: l’orario di partenza del treno se non avesse avuto ritardo (tra parentesi: com’é che in un breve tratto come Palermo S. Agata il treno porta sempre almeno un quarto d’ora di ritardo???). Dovendo ancora aspettare dieci minuti resto in macchina ma con il finestrino aperto per sentire se ci sono comunicazioni….Ed invece….sento il rumore di un treno che arriva dietro quelli fermi: mi viene un atroce dubbio…Non è che… Prendo le valigie, chiudo la macchina, scendo nel sottopassaggio, arrivo nel secondo binario ed ecco lì il treno puntuale fermo e con le porte chiuse (siccome c’era un solo passeggero le hanno aperte e chiuse subito). Provo a pigiare il pulsante di apertura delle porte ma il treno parte…con le porte chiuse e me fuori! Ho potuto solo toccare il treno che ho perso! Ovviamente, non c’era nessuno con cui potermi almeno lamentare, il capostazione se ne sta bello comodo nella sua casetta lontana cento metri dalla stazione, l’indicatore è sempre rotto e l’annuncio sonoro non ha funzionato! Io sono dovuto partire il giorno dopo!

P.S.: il giorno dopo ho protestato con il capostazione: mi ha risposto che se dicono 10 minuti può essere che recupera e che comunque l’annuncio sonoro c’é stato, ma dopo le dieci (e l’ultimo treno è alle 10 e 10) viene diminuito di volume (per non svegliare chi?il capostazione???). Siccome sono partito il giorno dopo ho voluto verificare: ovviamente alla stazione eravamo solamente in tre. Io ed una coppietta a due metri da me che si sbaciucchiavano romanticamente e bisbigliavano parole dolci. Alle 10 meno cinque l’annuncio sonoro dice che il treno porta ritardo di un quarto d’ora. Pur se c’é freddo ovviamente rimango in binario. Non si sa più nulla sino alle dieci e venti. E’ inutile, anzi rischioso, prendere il sottopassaggio ed andare in biglietteria a vedere il ritardo! Ad un certo punto sento lontanissimo un campanello: lo sento solo perché ero stato preparato dal capostazione. Chiedo alla coppia che si sbaciucchia se per piacere possono smettere perché i loro gemiti non ci consentono di sentire l’annuncio! Mi prendono per scemo: poi si accorgono anche loro che gli scemi siamo tutti noi, perché in effetti si sente qualcosa ma non si capisce affatto quello che si dice. La ragazza fa una battuta fulminante: è l’avviso che danno ad Acquedolci!
Arriva il treno: 15 minuti di ritardo, come oramai è di orario. Lo prendo. L’odissea ha una trama più semplice! VERGOGNA…. Stefano

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Sant’Agata Militello al via la Rassegna teatrale

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Inizierà domani, con un tutto esaurito nei botteghini, la rassegna teatrale 2009-2010 a Sant’Agata Militello. Aprirà l’intensa stagione “Ci pensa papà” di Maria Teresa Augugliaro per la regia di Antonello Capodici. Un programma eccezionale, che vedrà sulle scene artisti di fama internazionale come Paola Gassman e Pietro Longhi, Anna Teresa Rossini e registi del calibro di Musumeci. Una nota particolare sarà data, il 15 gennaio, dalla straordinaria partecipazione di Massimo Ranieri nel suo “Canto perché non so nuotare ….da 40 anni”. Quello che rappresenta uno dei momenti culturali più intescurria_d_rnsi per la cittadina nebroidea si concluderà il 16 marzo con “Divorzio a sorpresa” di Donald Churcill per la regia di Maurizio Panici.

 Grandissima la soddisfazione dell’assessore alla Cultura Sport e Spettacolo Antonio Scurria, che con una giustificatissima punta d’orgoglio, ha affermato: ”Sono molto soddisfatto per il livello raggiunto dalla stagione teatrale, che propone artisti e spettacoli di rilevanza nazionale. Mariano Rigillo, Anna Teresa Rossini, Paola Gassman sono attori di indiscutibile valore a cui si aggiungono gli interpreti più noti della commedia brillante Enrico Guarneri, Pippo Pattavina e Tuccio Musumeci. Tutto questo è arricchito dall’evento Massimo Ranieri, che trasforma in eccezionale una rassegna già ottima”.

Il programma prevede commedie brillanti, ma anche rappresentazioni drammatiche come la “Lupa” di Verga Sant%27Agata_di_Militello-Stemmadiretta da Tuccio Musumeci che andrà in scena il 20 dicembre. Gli altri appuntamenti saranno: il 15 novembre “Cappiddazzu paga tutto”di Martoglio e Pirandello, la regia sarà di Pippo Pattavina, il 27 novembre vedrà Tuccio Musumeci in “L’incidente” di Luigi Lunari, regista Giuseppe Romani, il 18 gennaio, Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini in “Romolo il grande“, regia Roberto Guicciardini, il 7 febbraio “Stupro” del giornalista e scrittore Angelo Vecchio, regia Marco Pupella e a completamento il 16 marzo, Paola Gassman e Pietro Longhi si esibiranno in “Divorzio con sorpresa“.

 Ass. Cultura Sport e Spattacolo – Comune S. Agata Militello

Bergamo, via la targa a Peppino Impastato

Funerale_Peppino_ImpastatoCari lettori vi ripropongo un nostro articolo del 20 settembre, con qualche modifica.

Peppino Impastato nacque a Cinisi, in provincia di Palermo, il 5 gennaio 1948, da una famiglia mafiosa (il padre Luigi era stato inviato al confino durante il periodo fascista, lo zio e altri parenti erano mafiosi e il cognato del padre era il capomafia Cesare Manzella, ucciso nel 1963 in un agguato nella sua Giulietta imbottita di tritolo).

Ancora ragazzo rompe con il padre, che lo caccia di casa, ed avvia un’attività politico-culturale antimafiosa. Nel 1965 fonda il giornalino L’idea socialista e aderisce al PSIUP. Dal 1968 in poi, partecipa, con ruolo dirigente, alle attività dei gruppi di Nuova Sinistra. Conduce le lotte dei contadini espropriati per la costruzione della terza pista dell’aeroporto di Palermo, in territorio di Cinisi, degli edili e dei disoccupati.

Nel 1976 costituisce il gruppo Musica e cultura, che svolge attività culturali (cineforum, musica, teatro, dibattiti, ecc.); nel 1977 fonda Radio Aut, radio libera autofinanziata, con cui denuncia i delitti e gli affari dei mafiosi di Cinisi e Terrasini, in primo luogo del capomafia Gaetano Badalamenti, che avevano un ruolo di primo piano nei traffici internazionali di droga, attraverso il controllo dell’aeroporto. Il programma più seguito era Onda pazza, trasmissione satirica con cui sbeffeggiava mafiosi e politici.

Nel 1978 si candida nella lista di Democrazia Proletaria alle elezioni comunali. Viene assassinato nella notte tra l’8 e il 9 maggio del 1978, nel corso della campagna elettorale, con una carica di tritolo posta sotto il corpo adagiato sui binari della ferrovia. Pochi giorni dopo, gli elettori di Cinisi votano il suo nome, riuscendo ad eleggerlo, simbolicamente, al Consiglio comunale.

Un uomo che è morto per i suoi principi e per la sua terra, un uomo che si è battuto in prima persona contro le ingiustizie di una Sicilia barbara e spietata…siamo adesso a Ponteranica, comune in provincia di Bergamo, e la biblioteca ‘Peppino Impastato’ cambia denominazione in biblioteca comunale (in attesa di nuova denominazione). Il neo sindaco, il leghista Cristiano Aldegani, ha fatto rimuovere la targa voluta un anno e mezzo fa dal precedessore di centrosinistra e dedicata all’attivista siciliano ucciso dalla mafia nel 1978. Un’iniziativa motivata dal desiderio di onorare personalità locali, ha spiegato il primo cittadino, ma che ha suscitato molte reazioni. «Sono polemiche pretestuose – ribatte Aldegani -, fatte da persone in malafede. C’è addirittura chi mi accusa di essere pro-mafia, è assurdo».

Il Partito Democratico è in prima linea tra i contrari. «La rimozione della targa è sconcertante» dice Pina Picierno, responsabile legalità del Pd. A suo parere la Lega «fa politica con paraocchi ideologico, una politica intrisa di ideologia e di interessi localistici, che dividono e indeboliscono il Paese. Negare la memoria di un giovane ucciso dalla mafia non trova giustificazioni». L’eurodeputata Rita Borsellino parla di «decisione stupida e senza giustificazioni, che offende tutti coloro che, per il bene dell’Italia, hanno sacrificato la propria vita per sconfiggere la mafia».peppino-impastato-davanti-a-radio-aut Il sindaco di Ponteranica, dal canto suo, replica che l’iniziativa della Giunta «non ha alcuna motivazione diversa» da quella di valorizzare personalità locali, come per esempio il sacerdote Giancarlo Baggi morto nove anni fa, cui sarà presto dedicata la biblioteca. A fine giugno, dieci giorni dopo le elezioni, c’era stato anche un incontro, che Aldegani definisce «cordialissimo», con i rappresentanti locali di Libera. In quell’occasione era stata avanzata la proposta di una manifestazione “riparatrice” dedicata a Peppino Impastato, ma oggi, pur «non precludendo niente», il sindaco ricorda che dovrà sentire «la volontà della Giunta e della maggioranza».

In Consiglio comunale non mancano i malumori: l’opposizione ha proposto una raccolta di firme per chiedere di ripristinare la targa, mentre Rifondazione Comunista vuole organizzare una grande manifestazione popolare. Da Cinisi, il paese di Peppino Impastato, il sindaco Salvatore Palazzolo si dice «sconcertato per un atto di discriminazione geografica e politica che non è degno di un primo cittadino perché divide la popolazione e colpisce un simbolo dell’antimafia riconosciuto in tutta Italia e perfino all’estero». Il fratello di Peppino, Giovanni, ha annunciato che il 26 settembre parteciperà a una manifestazione a Ponteranica: «È un atto razzista – spiega – che sicuramente non rispecchia il volere della maggioranza dei cittadini. Ricordo ancora l’entusiasmo delle persone quando tre anni fa sono stato invitato alla cerimonia d’inaugurazione della biblioteca». L’associazione culturale intitolata all’attivista di Democrazia proletaria ha anche scritto una lettera al presidente Napolitano e al ministro Maroni, per chiedere che prendano provvedimenti contro una decisione «che umilia la dignità di un Paese civile e tenta di cancellarne vittime e valori».

Al ministro dell’Interno Maroni si appella anche Sonia Alfano, deputato europeo dell’Idv e presidente dell’Associazione nazionale familiari vittime di mafia: «Un gesto che addolora e che rattrista generato da razzismo, ignoranza e stupidità, caratteristiche abbastanza diffuse nella Lega Nord – ha dichiarato -. Mi aspetto che, a partire dal ministro Maroni, gli esponenti di questa maggioranza facciano presto sentire la propria voce per prendere le distanze dall’operato del sindaco di Ponteranica e che alla famiglia di Impastato arrivino pubbliche scuse». Intanto all’ingresso della biblioteca, là dove era appesa la targa, è apparso un volantino con il volto di Impastato. Accanto la dedica: «A Peppino Impastato, assassinato dalla mafia il 9 maggio 1978. Il Comune di Ponteranica rifiuta il suo contributo di idee ed esperienza nella lotta contro il dominio mafioso e per il rinnovamento della società».

Sant’Agata Militello, l’ASSOCIAZIONE AGORA’ desidera instaurare una stretta e proficua collaborazione con i politici del proprio Paese

richiesta email consiglieri

L’ASSOCIAZIONE AGORA’ ha deciso, durante la prima riunione del consiglio direttivo, di inoltrare all’ufficio protocollo la seguente richiesta col fine di ottenere una copia dell’elenco degli indirizzi e-mail dei consiglieri e degli assessori del Comune di Sant’Agata Militello, visto che sul sito ufficiale del nostro Paese, a fianco ai nomi dei nostri consiglieri, non c’è nessun tipo di recapito (ne numero di telefono, ne indirizzo email). La richiesta è indirizzata al sindaco Bruno Mancuso, al Presidente del Consiglio Andrea Barone, ai consiglieri comunali e agli assessori del nostro comune. 

L’intenzione della nostra associazione è quella di instaurare una stretta e proficua collaborazione tra il nostro Blog SANTAGATANDO, gestito interamente dai ragazzi, e l’amministrazione comunale santagatese. Desideriamo creare con l’aiuto della nostra classe politica uno spazio diDSCN6558 informazione libero e aperto a tutti. Un portale di informazione virtuale ricco di notizie ed informazioni sul nostro Paese e sul suo comprensorio. La volontà che ci anima è quella di dare cittadinanza alle idee, istaurare un dialogo democratico che diventi sempre più ampio, accogliendo chiunque abbia qualcosa da dire e da dare: critiche, riflessioni, domande, dubbi, incertezze, perplessità, ecc… Internet è diventato ormai il nuovo mezzo di comunicazione virtuale, che a differenza dei giornali e telegiornali locali, è facilmente accessibile da ogni parte del mondo. I giovani di oggi non leggono più i giornali e seguono raramente i telegiornali, sempre che non si tratti di rubriche o programmi sportivi; la maggior parte delle informazioni e delle notizie, vengono infatti ricercate e consultate direttamente attraverso internet. Internet è diventato ormai il mezzo di informazione più usato dai giovani!!

La politica deve avere la consapevolezza che ogni cittadino, e soprattutto i Giovani, nella loro S6000445individualità o collettività, rappresentano una risorsa irrinunciabile, non solo per l’intera comunità, ma soprattutto per la dimensione politica della stessa, e che il sistema politico ed i politici in particolar modo, devono essere per primi promotori di cambiamento e di partecipazione. Cari lettori, secondo voi, gli amministratori del nostro Paese accoglieranno positivamente la nostra proposta?  Con la speranza che la nostra richiesta venga accolta positivamente dall’Amministrazione Comunale, l’Associazione Agorà vi augura un felice fine settimana.

UNIVERSITA’ DI PATTI, troppo costosa. Il sindaco Venuto chiede aiuto ai sindaci dei comuni limitrofi

Ieri pomeriggio presso l’Istituto Teologico Mons. Angelo Ficarra si è tenuto un importante incontro organizzato dal sindaco di Patti Giuseppe Venuto e dal vicario generale della Diocesi di Patti, Mons. Giovanni Orlando. Durante questa importante riunione il primo cittadino pattese ha illustrato agli studenti presenti le non poche difficoltà economiche che l’amministrazione sta attraversando proprio per mantenere attivo il corso di DSCN0157Laurea in Giurisprudenza a Patti. Senza un aiuto economico da parte degli altri comuni del comprensorio, la sede di Patti è destinata a chiudere, costringendo così gli oltre 200 stundenti frequentanti ad andare a Messina. Per questo motivo il sindaco Venuto aveva invitato tutti i sindaci della zona a partecipare a questo incontro; purtroppo le amministrazioni che hanno accolto l’invito ed erano presenti erano solo quattro: c’era il sindaco di Sant’Angelo di Brolo, di Montagnareale, di Gioiosa Marea e un rappresentante della giunta del comune di Mistretta. Durante l’incontro si è discussa la possibilità di istituire un consorzio o una fondazione, che grazie anche alla compartecipazione dei privati, possa garantire una certa sicurezza e stabilità agli studenti universitari. Numerosi sono gli studenti del quarto anno, iscritti regolarmente a Patti, che si sono ritrovati a fine ottobre e senza nessun tipo di comunicazione ufficiale, a dover seguire le lezioni a Messina. Vista la DSCN0159scarsa partecipazione dei sindaci del comprensorio nebroideo l’incontro è stato rinviato al 20 novembre alle 17,00, con la speranza di giungere finalmente ad una “giusta” soluzione.

I ragazzi della sede di Patti invitano la classe politica messinese, in modo particolare i sindaci, i consiglieri provinciali, i consiglieri comunali, senza distinzione di colore politico e senza inutili campanilismi, ad attivarsi  il prima possibile per cercare di risolvere questa situazione vergognosa. Servono solo 250 mila euro l’anno, che un comune come Patti, per ovvie ragioni economiche, non è in grado di sostenere. Basterebbe un piccolissimo contributo da parte di tutti i comuni del comprensorio nebroideo. Non si può parlare di Aereoporto dei Nebrodi, o di ponte sullo Stretto di Messina, la cui realizzazione necessita di finanziamenti per miliardi di euro, quando non si riesce a far “decollare” una realtà, dal punto di vista culturale, importante come questa. Cari amministratori, ringranziandovi anticipatamente per la vostra disponibilità e sicuri del vostro interesse, vi invitiamo a partecipare al prossimo incontro che si terrà giorno 20 novembre presso i locali del seminario vescovile di Patti.

ANDREA STURNIOLO

UN MILITELLESE DOC E FINALMENTE MAGGIORENNE, PADRE CALOGERO ORITI CELEBRA I SUOI 18 ANNI NELLA COMUNITA’!!‏

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Padre Calogero Oriti e alcuni militellesi

Militello Rosmarino ha celebrato Sabato 31 Ottobre la “maggiore età” del suo pastore e guida Don Calogero Oriti. Risale infatti al 31 ottobre 1991 la data ufficiale del suo insediamento in paese, come Arciprete, anche se in quell’anno ci fu un periodo di avvicendamento con DSCN0242l’Arciprete pro tempore Don Rosario Lo Cicero. Possiamo, allora, affermare che Padre Calogero ormai è un militellese maggiorenne, e come tale ha conosciuto i pregi e i difetti del suo gregge, come buon pastore guida e lotta per creare una situazione sociale di riscatto e miglioramento. Tante sono le sfide combattute e vinte dal “piccolo” Calogero, ma adesso che è entrato nel mondo dei grandi, si prepari bene, perché lui di certo lo sa, le cose da fare non mancano ed il tempo non è mai abbastanza. Sicuramente tante sono le opere portate alla luce con successo, come non ricordare l’idea brillante ed originale dei ritiri itineranti nei vari paesi della diocesi con le loro caratteristiche; meravigliose esperienze che continuerà a celebrare! L’impegno continuo per il restauro integrale dell’intera Chiesa Madre, ottenuto in tempi non certo facili, e concluso il 10 giugno 2006 con PC1l’inaugurazione della stessa. Ma certo che se gli chiedessimo: “Cosa ha fatto di più, in questi 18 anni??” scherzosamente risponde: “Funerali!!!”. Al di fuori dello scherzo, in questi ultimi tempi sta affrontando forse la battaglia più difficile: la latente e continua crisi demografica e l’impoverimento morale della sfera sociale. Da parte mia l’augurio di restare quello che è, infatti prima di essere una guida spirituale Padre Calogero cerca di essere fratello, amico, figlio della comunità, rendendosi disponibile. E’ questo che lo distingue e che lo ha fatto amare da tutta la gente militellese: giovani, vecchi e morti!!! Auguri!! 100 di questi giorni!!

Gaetano Cicirello

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L'arciprete Calogero Oriti, padre Calogero Tascone e padre Enzo Rigamo durante la solenne processione di San Biagio

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Padre Calogero durante la processione di San Biagio

 

Sant’Agata Militello, convegno al Castello Gallego per il rilancio del centro storico

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Si svolgerà Lunedì 9 Novembre a partire dalle 16:30 nella sala conferenze del Castello Gallego di Sant’Agata Militello una giornata di studio dal tema “Il ruolo del centro storico per il rilancio turistico della città“. Chiamati a relazionare importanti docenti dell’Università di Palermo, quali i prof. Giuseppe Trombino, Giovanni Fatta, Fausto Provenzano e gli architetti Mario Li Castri e Sebastiano Provenzano.  All’organizzazione della giornata di studio, assieme al Comune santagatese, collaborano l’Università di Palermo, l’Ordine degli Architetti pianificatori paesaggisti e conservatori e l’Ordine degli ingegneri della provincia di Messina, che hanno fornito il loro patrocinio.

Sant’Agata Militello, convocazione del Consiglio comunale

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Il Presidente del Consiglio ha convocato il Consiglio comunale in seduta Non Urgente per il giorno 09.11.2009, con inizio dei lavori alle ore 18,00, per trattare il seguente o.d.g.:

1. Surroga del Consigliere comunale Franzone Elena dimissionaria;

2. Giuramento del Consigliere subentrante;

3. Esame delle condizioni di eleggibilità secondo gli articoli 9 della L.R. 24.06.1986, n. 31 e 18 comma 2, della L.R. 21.09.1990 n. 36, e di candidabilità secondo l’art. 58 del D. Lgs. 18.08.2000, n. 267 per la convalida del Consigliere subentrante;

4. Esame eventuali situazioni di incompatibilità, ai sensi degli artt. 10 e 11 della L.R. 24 giugno 1986 n. 31;

5. Eventuale surroga;

6. Mozione dei Consiglieri comunali Giallanza e Germanà tendente a provvedere alla manutenzione e messa in sicurezza delle strutture della Villa Bianco;

7. Mozione del Consigliere comunale di “Uniti per Sant’Agata – Mancuso Sindaco” Salvatore Armeli relativa alla costruzione di una Chiesa in C/da Fiorita;

8. Mozione del Consigliere comunale di “Azzurri per Sant’Agata” Domenico Barbuzza tendente a sollecitare l’Assessorato Regionale Turismo Comunicazione e Trasporti al rilascio dell’autorizzazione al trasporto su gomma di passeggeri nella tratta Sant’Agata Militello – Palermo;

9. Valorizzazione del “ Pesce azzurro”- Istituzione Commissione comunale;

10. Approvazione piano di lottizzazione di iniziativa privata in località “Telegrafo” in zona “C1” del P.R.G. e relativo schema di convenzione. Ditta: FOTI Rocco Antonino e altri (in FASC: 508);

11. Variazione Bilancio di Previsione Es. Fin. 2009 – Staff legale – Gare e contratti;

12. Riconoscimento debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 194, lett. a) D.Lgs. n. 267/2000 – Causa: Spina Giuseppe c/Comune. Ricorso per ingiunzione di pagamento.

Il GRUPPO GIOVANI SANTA LUCIA organizza incontri settimanali per i ragazzi

MANIFESTO INCONTRO GIOVANI

Diviene oggi sempre più difficile incontrare i giovani nei luoghi “tradizionali” di aggregazione (parrocchia, oratorio, ecc.). Per questo motivo si è pensato di elaborare il “PROGETTO INCONTRO GIOVANI”, un intervento studiato su nuove forme di accompagnamento educativo per andare incontro ai ragazzi e dare loro la possibilità di essere protagonisti di un nuovo ambiente di vita e di nuovi percorsi valoriali capaci di dare senso pieno alla loro vita. I ragazzi santagatesi purtroppo non hanno luoghi in cui incontrarsi per socializzare, divertirsi e discutere delle problematiche che li affliggono. La Parrocchia deve essere punto di incontro per tutti questi giovani. Gli educatori devono essere punti di riferimento, devono essere appassionati della vita ed esperti in umanità, devono aiutare i giovani a ritrovare il vero centro delle cose e della vita. EDUCARSI PER EDUCARE!!!!

Ragazzi non mancate, vi aspettiamo numerosi!!!!

Sant’Agata Militello, il Comitato Territoriale Nebrodi organizza 1° corso di aggiornamento per insegnanti di mini basket

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Luigi La Vecchia, Suor Ausilia, prof. G. Pellegrino, Tonino Gennaro, prof. Di Bartolo (Assessore alla PI della prov. di Messina)

Questa mattina, presso il Palauxilium dell’Istituto Zito di Sant’Agata Militello, ha avuto inizio il 1° corso di aggiornamento per insegnanti “Il Mini Basket a Scuola“, organizzato dal Comitato Territoriale dei Nebrodi, che ha sede a Capo d’Orlando e l’Ufficio Scolastico Provinciale di Messina.

Il corso di formazione, strutturaro in due diverse giornate (giovedì 5 e venerdì 6 novembre) si è aperto con la presentazione da parte del presidente UISP di Capo d’Orlando, Francesco Pultrone. Alle ore 9, ha preso la parola il coordinatore tecnico Luigi Lavecchia che ha delineato ai presenti le finalità della Uisp. Alle 9,30 il prof. Pellegrino, coordinatore della Uisp di Messina, si è occupato di auxologia, fattori dello sviluppo fisiologico, cognitivo, affettivo e sociale del bambino, apprendimento e motivazioni. Alle ore 10,45 la dott.ssa Domenica Pizzino, componente Uisp, ha affrontato l’argomento “Prevenzione e Sport“. Alle ore 11,00 è intervenuto l’istruttore Tonino Gennaro (direttore del corso), che grazie all’ausilio di alcune schede grafiche, ha illustrato ai presenti le modalità per un primo soccorso in palestra. Alle ore 11,30 il prof. Massimo Sigillo ha spiegato quali devono essere gli stili di insegnamento e di comunicazione didattica; le analisi e gli approfondimenti didattici e metodologici. La mattinata si è conclusa con l’intervento del vice presidente Nunzio Guido. Presente anche l’assessore alla Pubblica Istruzione della provincia di Messina, il prof. G. Di Bartolo.   ANDREA STURNIOLO

Cliccate qui per scaricare il volantino del corso

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Il presidente Tonino Gennaro durante il corso di formazione

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Francesco Pultrone (Presidente Uisp Capo d'Orlando) e Tonino Gennaro (Presidente provinciale Lega Pallacanestro Uisp Nebrodi)

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Il presidente Tonino Gennaro e il prof. Massimo Sigillo

 FOTO ANDREA STURNIOLO

Che fine ha fatto il Contratto di Servizio ferroviario in Sicilia?

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Qualche giorno fa abbiamo ricevuto un commento alquanto interessante, inviatoci da Giosuè Malaponti, Coordinatore Comitato Pendolari Messina-Catania-Siracusa, che adesso vorremmo sottoporre alla vostra attenzione. Buona lettura!!! 

Premesso che, il Contratto di Servizio deve riportare il focus della questione su quello che, dal nostro punto di vista, è il soggetto principale del servizio stesso, ossia “l’UTENTE e non il treno della POLITICA”. Prendendo spunto dal batti e ribatti della politica regionale e nazionale sul trasporto ferroviario in Sicilia, ci sorprendono le dichiarazioni dell’assessore regionale ai trasporti, Nino Strano, che da sei mesi si preoccupa di raccordarsi con il ministero dei trasporti, per il passaggio alla Regione dei servizi di trasporto in-trenoregionale (Dlgs 422/97) e che da due mesi, ha pronto un piano per il miglioramento dei servizi, che consentirebbe una riduzione dei tempi di percorrenza, e un’ottimizzazione delle tratte, con partenze cadenzate ogni mezz’ora o ogni ora e che il piano in questione è stato già concordato con Trenitalia, e andrebbe a regime da gennaio 2010. Abbiamo più volte chiesto un incontro al dirigente generale del dipartimento trasporti, avv. Giovanni Lo Bue, all’assessore Nino Strano, per conoscere nel dettaglio questo contratto, ma sino ad oggi conosciamo quanto appreso dai giornali, nessuno ci ha chiamati, nessuno ci ha presentato nulla e nessuno dal mese di gennaio ad oggi ci ha dato una treno9vyrisposta dalla regione. Non è concepibile che il piano, che la regione dice di avere già pronto sui trasporti, non venga presentato prima della firma definitiva, secondo quanto prevede l’art.2, comma 461 della Legge 244/07, ai maggiori fruitori del servizio, in questo caso i comitati dei pendolari, le associazioni dei consumatori, così come è avvenuto in Liguria, Lombardia, Lazio, Campania, etc., che già hanno sottoscritto, da alcuni mesi, i relativi contratti di servizio. Che fine ha fatto la rivoluzione copernicana, la svolta epocale, che l’assessore ai trasporti ha descritto subito dopo l’incontro di Roma del 7 settembre? Perché in quella data non ha sottoscritto il Contratto di servizio, prendendo un’altra settimana di tempo? Desidero fare presente all’assessore Strano, che è trascorso un mese esatto dall’incontro di Roma, e il contratto di servizio, giace nei cassetti dell’assessorato, ancora in via di definizione. Siamo seriamente preoccupati che questo ritardo nella firma del contratto, non pregiudichi la concessione dei fondi per l’acquisto o la ripartizione del materiale rotabile, in virtù del detto che: “chi tardi arriva male alloggia”.

Giosuè Malaponti

Coordinatore  COMITATO PENDOLARI ME-CT-SR

Berlusconi consegnerà le chiese a L’Aquila, e alle case ci pensa DIO !?!?!

silvio-berlusconi-gesu«Settantuno chiese saranno restituite al popolo dei credenti per Natale». Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi, dopo aver siglato insieme al ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi ed il Segretario generale della Cei monsignor Mariano Crociata (un cognome un programma :-) ) una convenzione per il recupero del patrimonio culturale ed ecclesiastico dell’Abruzzo, colpito dal terremoto. Il premier ha consegnato a Monsignor Crociata «l’elenco delle 71 chiese che saranno rese disponibili per il giorno di Natale, in un progetto che abbiamo voluto chiamare “una chiesa per Natale”». «Le chiese colpite dal terremoto sono molte di più – ha aggiunto Berlusconi – e su queste continuano i lavori, ma per Natale saranno pronte queste 71, forse un pò di più perchè il Sottosegretario Gianni Letta ha svolto un’opera di influenza».

Le chiese restituite sono 29 nella diocesi di L’Aquila, 13 in quella di Sulmona, 5 in quella di Teramo, 11 ad Avezzano, 9 nella diocesi di Pescara…beh…sono tante, ma credo, che non siano una priorità del governo in questo momento!!!

Mi stavo chiedendo, infatti, che dare una casa, o meglio, realizzarla a regola d’arte per le DECINE E DECINE DI MIGLIAIA DI SFOLLATI DI CUI IN TV NON SI PARLA PIU’, sarebbe più opportuno !!!!!!!esterne071312460704131438_big

Soltanto qualche giornale obiettivo riporta le notizie così come sono!!! Un mio caro amico che vive lì mi racconta che la situazione è davvero grave e che il governo, al contrario di quanto riportano i media, non sta facendo niente “…l’inverno è alle porte e intanto Silvio pensa alle chiese ma non alle case…” ed aggiungo io che alla case ci penserà DIO, ma, nel frattempo, un uomo di Paganica ieri è morto nel suo camper per le esalazioni di una stufa, che era stata accesa per difendersi dal freddo!!!

Ma in che razza di Italia viviamo??? I giornali e le tv distolgono l’attenzione dei cittadini dai veri problemi e dirigono l’opinione pubblica verso le stupidaggini più grandi!!!

CESC Lombardia, richiesta di adesione all’appello per la rinascita del Servizio Civile

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Riceviamo e pubblichiamo da Annalisa Marini, responsabile del Coordinamento Enti Servizio Civile per la Lombardia, il seguente comunicato stampa, contenente un appello per la rinascita del servizio civile in Italia.  

Buongiorno, allegato alla presente vi inoltriamo l’appello “Per la rinascita del Servizio Civile” presentato lo scorso 24 settembre a Milano, nel corso di un incontro di enti di servizio civile della Lombardia. Come certamente saprete il Servizio Civile sta attraversando servizio-civile_184607un momento di grandi difficoltà finanziarie e le prospettive legislative contenute nel disegno di legge del Sottosegretario Giovanardi in accordo con i grandi enti nazionali (Arci Servizio Civile, Caritas, ANPAS e altri) prevedono un accentramento totale delle risorse a Ufficio Nazionale e l’esclusione delle Regioni dalla valutazione dei progetti e dalla gestione dei volontari. Nella malaugurata ipotesi che le tesi di Giovanardi e dei grandi enti dovessero essere approvate dal Parlamento gli enti iscritti agli albi regionali correranno il serio rischio di essere esclusi dalla gestione dei volontari di SC, anni di investimenti umani e finanziari saranno cancellati a favore di poche realtà che gestiranno in un regime di monopolio il sistema.

Sempre in questi ultimi mesi sono state presentate in Parlamento due proposte di legge che al contrario chiedono una totale regionalizzazione del Servizio Civile allo scopo di avvicinare la risorsa del Servizio Civile Cartolina_servizio_civile_nazionalealle reali esigenze dei territori e per la tutela delle finalità formative ed educative dei giovani. Queste due proposte di legge favorevoli alla regionalizzazione sono state presentate rispettivamente dall’on. Erica Rivolta (Lega Nord) e dall’on. Enrico Farinone (Partito Democratico). L’appello “Per la rinascita del Servizio Civile” vuole essere una presa di coscienza da parte degli enti regionali dei rischi insiti nella proposta Giovanardi ed è finalizzato a sensibilizzare i parlamentari alle reali necessità di difesa dei cittadini e dei territori superando lo scoglio di pesanti interessi di parte. All’appello hanno già aderito oltre seicento enti di servizio civile, cui vanno tutti i nostri ringraziamenti per la sensibilità dimostrata. L’appello è stato pubblicato con una pagina a pagamento sul numero del 18 ottobre sul settimanale “Vita”, oltre che nell’edizione on line, sul sito www.cesclombardia.it e sarà a breve inviato a tutti i parlamentari. Nel ringraziarvi per l’attenzione vi porgiamo i nostri più cordiali saluti.

Per il CESC Lombardia – Annalisa Marini

In allegato potete comunque trovare il testo dell’appello con l’elenco dei firmatari alla data odierna. Con questa mail chiediamo al vs ente di aderire all’appello e di sostenere il rilancio della partecipazione alla mission formativa del Servizio Civile di tutti gli enti, sulla base delle effettive capacità di ognuno e non sulla scorta di fumosi diritti di primogenitura. Le adesioni vanno inviate il prima possibile, con una semplice risposta a questa mail ( info@cesclombardia.it ) o per fax al numero 035 4329224. Nel caso in cui abbiate bisogno di ulteriori informazioni, potete contattarmi al numero 035 4329231, dalle 09.30 alle 12.30.

Rosslyn Chapel, un grande e misterioso libro di pietra

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Cari ragazzi dell’Associazione Agorà. Tutti noi conosciamo la Rosslyn Chapel, una chiesa che si trova in Scozia. E’ oggi nota soprattutto grazie al famoso “Codice da Vinci” , un romanzo molto controverso scritto da Dan Brown. Non lontana da Edimburgo, questa chiesa tardo-gotica è in realtà un vero e proprio “libro di pietra” e racchiude in sé una storia molto particolare e suggestiva. Voluta da William Saint Clair, I Earl di Caithness e discendente di ina famiglia di cavalieri normanni, questa chiesa chapel_scoziafu iniziata il 21 settembre del 1456. Il giorno del suo inizio fu quello di San Matteo, santo a cui la costruzione fu dedicata. I lavori finirono quattro anni dopo. Con l’arrivo in Scozia della Riforma protestante, la chiesa rimase cattolica fino al XVIII secolo. Venne poi chiusa fino al 1861. Oggi è una chiesa anglicana.

La particolarità sta nella sua architettura e nelle sue sue decorazioni. Infatti, essa non ha una pianta a croce. Secondo alcuni, infatti, la pianta della chiesa è riconducibile a quella del tempio di Salomone, con due colonne portanti, i cui nomi sono “Colonna della dell’Apprendista” e “Colonna del Maestro“. Queste due colonne hanno una storia molto particolare, tra realtà e leggenda. Si racconta che Saint Clair disegnò di persona una delle due colonne. Il mastro scalpellino non riuscì a farla e andò a Roma per avere maggiori cognizioni delle arti. Una notte, uno dei suoi apprendisti ebbe in sogno la visione della colonna e lo riferì al committente.  Fu questo apprendista a fare la colonna, che per 1117598305_a8a9a0f071l’appunto diventerà “dell’Apprendista” ma quando tornò il mastro ci fu una tragedia. Colto dall’invidia, il mastro uccise il suo allievo e provò a fare un’altra colonna, quella “del Maestro”, di fianco ma non fu così bella. La “Colonna dell’Apprendista” ha una decorazione alquanto particolare. Essa ha le forme di un vegetale, un albero, avvitorcolato intorno alla colonna e le cui radici sono rosicchiate da figure animali simili a draghi. Secondo alcuni, esso è riconcoducibile all’Yggdrasill, l’albero della mitologia norrena. Una leggenda narra che nella “Colonna dell’Apprendista” è murato addirittura il Santo Graal. Furono fatti degli esami con il metal detector e quando questo strumento arrivò al centro della colonna si mise a suonare. A fare suonare il metal detector potrebbe essere stata semplicemente l’anima della colonna ma il mistero c’è.

Sorprendente è la volta della chiesa, decorate con stelle, gigli e rose. Questa decorazione è indecifrabile. Secondo alcuni è riconducibile alla mitologiat001 babilonese. Vi sono altre, figure. Alcune di queste riconducibili ai Cavalieri Templari, ordine a cui pare sia stato legato anche lo stesso Saint Clair. E’ un teorema suggestivo, anche perché i rapporti tra la Scozia e la Chiesa cattolica nel periodo in cui fu realizzata la chiesa non furono buoni. Re Roberto I “Bruce” fu scomunicato. Secondo questo teorema è possibile che qualche templare (il cui ordine fu sciolto nel 1312 da Papa Clemente V, per volontà del re di Francia Filippo IV il Bello) sia andato a rifugiarsi in Scozia. Nella chiesa vi sono figure di due cavalieri su un cavallo, tipica dei Templari. Inoltre, sono raffigurate figure mostruose, gli “uomini verdi” e quella dell’angelo caduto, raffigurato a testa in giù. Queste figure sono già più comprensibili. Anche qui in italia vi sono casi analoghi, come il Santuario della Beata Vergine di Grazie (Curtatone, Mantova) ove vi è un coccodrillo appeso alla volta.

Il “gusto del mostruoso” fa parte dell’allegoria medioevale, per tenere lontano il male. Meno comprensibili sono delle figure di pannocchie, tenendo conto del fatto che l’America fu scoperta solo nel 1492. A prescindere dai teoremi, dalle leggende, dai misteri e dalle speculazioni, che vedono coinvolti anche i Templari, la massoneria e il Santo Graal, la Rosslyn Chapel offre uno spaccato del mondo medioevale. E’ un grande “libro di pietra” che potrebbe rappresentare un grosso patrimonio. Cordiali saluti.

Antonio Gabriele Fucilone

Sant’Agata Militello, la UISP organizza il 1° corso di aggiornamento per insegnati

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Clicca qui per scaricare il volantino del corso

Volantino Evento

Gioacchino Basile chiede di essere ascoltato dalla Commissione Parlamentare Antimafia

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LA DOTTORESSA AGNESE POZZI, CHE RINGRAZIO PATRIOTTICAMENTE, HA SCRITTO AL PRESIDENTE E SENATORE BEPPE PISANU, QUANTO SEGUE PER APRIRE UNA SOTTOSCRIZIONE CHE CHIEDE LA MIA AUDIZIONE IN COMMISSIONE ANTIMAFIA. SPERO CHE SIATE IN TANTI A FIRMARE. GRAZIE. GIOACCHINO BASILE 
 
 
Caro Senatore Pisanu,
ho sempre apprezzato le sue qualità in politica e non ho dubbi che la sua presidenza alla Commissione Parlamentare Antimafia, finalmente chiarirà molte cose; la sua correttezza politica, la sua onestà, la sua statura morale mi offrono le garanzie necessarie. Sono il medico di Bruno Contrada servitore dello Stato trattato come il peggior delinquente, gravemente pisanu2om1907_imgmalato, nella cui innocenza credo fermamente insieme alla sua futura riabilitazione, nonostante gli vengano negati i più elementari diritti  sia in relazione alla sua salute gravemente compromessa, sia in relazione alla recente decisione che gli impedisce di vedere la revisione del suo processo in altra sede che in quella che l’ha originariamente condannato. Ma non le scrivo per Contrada anche se auspico che sia fatta piena luce sul suo operato, sul suo processo farsa, sui depistaggi dei servizi segreti deviati, sul comportamento in quegli anni di Parisi, Violante e giudici coinvolti nel suo caso (Ingargiola, Tescaroli, Tinebra e company).

Le scrivo per perorare, da comune cittadina, la causa di GIOACCHINO BASILE, un sindacalista storico della Fincantieri di Palermo che ha denunciato con forza negli anni, le infiltrazioni mafiose nello stesso, nel periodo delle partecipazioni statali ma è rimasto inascoltato  come una  voce che ha gridato invano nel deserto(ed anche emarginato sia dai suoi colleghi).

GIOACCHINO BASILE  VUOLE ESSERE ASCOLTATO DALLA COMMISSIONE PARLAMENTARE ANTIMAFIA e dal momento che lei non sia chiama Luciano Violante, sono sicura che, con l’obiettivo di far luce su tanti lati oscuri in quegli anni, Lei non avrà difficoltà a convocarlo. Questa mail è in co-intestazione a quella di Gioacchino e spero e credo che Lei potrà giovarsene per un contatto. Ho fiducia nel suo operato, caro Senatore. La prego con tutto il cuore e con tutto il desiderio di verità, chiarezza e giustizia, di convocarlo al più presto. Mi permetta un affettuoso, oltre che rispettoso saluto. La ringrazio per aver letto questa mail.

Dott. Agnesina Pozzi

ASSOCIAZIONE AGORA’, aperte le iscrizioni!!!

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Sant’Agata Militello, 40 anni di servizio pastorale di Mons. Antonino Spiccia

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La Comunità della Parrocchia S. Maria del Carmelo è lieta di invitare la S.V. domenica 8 novembre 2009 alle ore 18.30 nel Duomo di Sant’Agata Militello, a prendere parte alla Celebrazione Eucaristica, durante la quale festeggeremo i 40 anni di servizio pastorale di Padre Antonino Spiccia.

PATTI, IMPORTANTE INCONTRO ALL’ISTITUTO TEOLOGICO

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Giovedi 5 novembre alle ore 16,30 si terrà una riunione tra il sindaco di Patti, un rappresentante della Diocesi di Patti e  i sindaci dei comuni del comprensorio dei Nebrodi presso l’Istituto Teologico “Mons. Angelo Ficarra” in cui ha sede l’università. Durante questo incontro si discuterà circa i problemi economici esistenti attualmente, con la speranza di poter finalmente attivare a Patti il quarto anno della laurea magistrale: numerosi sono i ragazzi frequentanti il quarto anno che per il momento sono costretti a seguire le lezioni a Messina con notevoli disagi. Sarebbe auspicabile che noi studenti, diretti interessati, fossimo presenti per dimostrare il nostro interesse verso questo importante polo universitario decentrato. NON MANCATE RAGAZZI!!!!

CORTE EUROPEA: “Stop al crocefisso in classe”

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I crocefissi cattolici vanno tolti dalle aule scolastiche!! Lo stabilisce la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo nella sentenza su un ricorso presentato da una cittadina italiana, che andrà risarcita dall’Italia con 5mila euro. Per la Corte la presenza di questi simboli costituisce “una violazione dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni” e una violazione alla “libertà di religione“. 

 

LA VICENDA Soile Lautsi, cittadina italiana originaria della Finlandia, madre di due ragazzi, nel 2002 aveva chiesto all’istituto statale “Vittorino da Feltre” di Abano Terme (Padova), di togliere i crocefissi dalle aule frequentate dai suoi figli. Nei ricorsi davanti ai tribunali in Italia aveva sempre perso. Ora, i giudici di Strasburgo le hanno dato ragione. La sentenza, rende noto l’ufficio stampa della Corte, è la prima in assoluto in 20081124-crocefissomateria di esposizione dei simboli religiosi nelle aule scolastiche.

Non lo lasciano in pace da 2000 anni. Non gli è bastato massacrarlo, diffamarlo, umiliarlo, deriderlo; adesso vogliono cancellare anche il suo ricordo. Non riesco a capire come un pezzettino di legno con un “ometto” stampato sopra possa violare la libertà religiosa delle persone. La Corte europea dovrebbe capire che dando ragione alla signora finlandese e quindi eliminando questa presunta violazione alla sua libertà religiosa, ha violato contestualmente la libertà religiosa di milioni di italiani che in quel pezzettino di legno credono più di ogni altra cosa al mondo. Dobbiamo renderci conto che nessuna sentenza dovrebbe permettersi di mettere in dubbio l’identità religiosa e le radici cristiane di un popolo come l’Italia!! Personalmente credo che in un Paese laico come l’Italia, dove ognuno è libero di professare privatamente o pubblicamente la propria fede, dovrebbe esserci una apertura e non una chiusura nei confronti delle altre religioni. A me non darebbe alcun fastidio che accanto al Crocefisso, ci fosse l’immagine sacra per i musulmani o per gli ebrei. I simboli religiosi non andrebbero eliminati a colpi di sentenze ma andrebbero condivisi e conosciuti. Sono anche convinto che l’ora di religione nelle scuole non debba essere un ora di catechismo cattolico ma un ora per conoscere ed apprezzare le altre religioni. Laicità non significa divieto di professare la propria religione; la laicità consiste invece nel riconoscere e rispettare gli CROCIFISSOaltri credi religiosi professati. A me personalmente non da alcun fastidio vedere le donne musulmane camminare con il velo, o vedere per esempio musulmani pregare sui tappeti per strada; a me non da nemmeno fastidio sapere che gli ebrei o i musulmani non mangiano determinati tipi di carne e se non macellata con particolare tecniche. Io rispetto i loro credi e le loro usanze, anche se sono ospiti in Italia, ma loro dovrebbero avere l’umiltà di rispettare le nostre tradizioni. La presenza del crocefisso in classe non significa adesione al Cattolicesimo ma è un simbolo della nostra tradizione cristiana. La storia d’Italia passa anche attraverso simboli, cancellando i quali si cancella una parte di noi stessi.

ANDREA STURNIOLO

LE IENE – Sesso e ricatti all’università di Catania

Si è dimesso dal suo incarico il professore Elio Rossitto, il docente universitario di Economia della facoltà di Scienze politiche di Catania, indagato dalla Procura etnea dopo essere stato denunciato da una studentessa che lo accusa di acataniaver chiesto favori sessuali in cambio di un aiuto agli esami.Lo ha fatto con una lettera inviata al rettore con la quale ha chiesto di essere messo in pensione con decorrenza immediata e motivando la propria decisione con “l’intendimento di non coinvolgere la istituzione universitaria in una vicenda lesiva dell’immagine dell’istituzione stessa”. Questa iniziativa blocca la pratica di sospensione cautelativa dall’incarico che sarebbe stata discussa proprio oggi dal Senato accademico dell’Università di Catania. Sulla vicenda il prof. Elio Rossitto è stato interrogato lunedì per tre ore dai procuratori aggiunti Marisa Scavo e Michelangelo Patanè e dal sostituto Lina Trovato. Secondo il legale del docente, l’avvocato Angelo Pennisi, “il professore è stato vittima di un tranello organizzato e il suo è stato un momento di debolezza umana senza risvolti penali”.

NASCE THE POPULI, il nuovo web magazine indipendente nell’Italia della disinformazione

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Nasce The Populi, un web magazine indipendente nell’Italia della disinformazione dall’alto e della rinascita dell’informazione dal basso.
Reclutiamo collaboratori attraverso una valutazione di un articolo di prova, di qualche esperienza passata (non è obbligatoria) e tutte le possibili idee che risultino brillanti. Puntiamo ad aprire le porte della comunicazione alla vera informazione, non asservita e non strumentalizzata, puntigliosa, pervicace e cocciuta, fatta dai cittadini per altri cittadini, che esprima i fatti in maniera obiettiva ma non per questo impersonale. Il giornalismo che The Populi vuole promuovere è un giornalismo fazioso votato alla ragione, perché il nostro partito è quello dei cittadini. Operiamo per diffondere e valorizzare l’informazione e la cultura in aspetti che a nostro giudizio sono importanti, sebbene passino inosservati.
 
La linea editoriale The Populi è un magazine particolarmente attento ai temi politici, all’ambientalismo ed alla tecnologia ecosostenibile, ai problemi delle realtà locali spesso sottaciuti, all’informazione critica scevra di pregiudizi, ai temi della laicità. http://www.thepopuli.it

Roma, creato il primo centro anti-dipendenza per i “malati di internet”

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Si comportano come tossicomani e hanno vere e proprie crisi di astinenza. Sono gli “schiavi dei social network” come Facebook o Msn, passano intere giornate in chat davanti al monitor, fino a costruirsi un mondo virtuale senza il quale si sentono persi. Al Policlinico Gemelli di Roma, all’interno del day hospital psichiatrico, è nato un centro di cura per la dipendenza dal web. Si calcola che almeno 2 iscritti su 10 di Facebook siano dipendenti. Un luogo già frequentato da chi vuole dare un taglio a dipendenze come qualla dal gioco d’azzardo, dall’alcol e dalle droghe. Ora l’ambulatorio, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 13,30, accoglierà anche i malati della dipendenza-da-internet-ragazzi-cinesi-indagine-Taoranrete, quelli che a furia di click hanno sviluppato un comportamento ossessivo verso il web. ”L’utilizzo patologico di internet provoca sintomi fisici molto simili a quelli manifestati da tossicomani in crisi di astinenza - ha spiegato lo psichiatra Federico Tonioni, coordinatore dell’associazione ‘La Promessa’ che collabora all’attivita’ – Garantiremo ai nostri pazienti di contenere quel malessere che per molti durante l’astinenza dal web si trasforma in ansia, depressione e paura di perdere il controllo di ciò che accade in internet“. Il protocollo di intervento della cura dell”Internet addiction’ prevede tre “passi” principali: un  colloquio iniziale, incontri successivi per individuare la psicopatologia sottostante, eventualmente contenuta con un’appropriata terapia farmacologia, e l’inserimento progressivo in gruppi di riabilitazione. Una terapia per tornare alla realtà e uscire dal giro del mondo virtuale, a volte “tossico”.

“Su Facebook, almeno due iscritti su 10 ne sono dipendenti mentre, secondo i dati di uno studio dell’università di Perugia, su 10 persone quattro possono sviluppare abusi o dipendenza da internet, la maggior parte delle volte inconsapevolmente”. Lo ha riferito lo psichiatra Federico Tonioni, CB017213coordinatore dell’ambulatorio del Policlinico Gemelli di Roma dedicato alle persone dipendenti da internet. “In teoria si potrebbe dire che questo tipo di patologie di dipendenza da internet si sta diffondendo a livello epidemico. Sono sempre più frequenti i casi di impiegati interdetti da internet perché connessi soprattutto ai social network, in particolare Facebook. Per questo basta riflettere sul fatto che che sei aziende su 10 in Italia hanno introdotto limitazioni alla rete internet aziendale”.

Tonioni ha specificato che, oltre a quella dai social network (cyber-relational addiction), esistono anche altre forme di dipendenza su internet, per esempio dal sesso virtuale e la pornografia (cyber-sexual addiction), dal gioco d’azzardo, shopping e commercio online (net-compulsion ), dalla ricerca ossessiva di informazioni (information overload) e dal coinvolgimento eccessivo in giochi virtuali o di ruolo (computer addiction).

Varata la nave con l’acciaio delle Twin Towers

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Ventuno colpi di fucile hanno salutato l’ingresso nel porto di Manhattan della U.S.S. New York, la nave da guerra americana costruita con l’acciaio estratto dai resti delle Torri Gemelle. Il vascello è arrivato in città dove sarà inaugurato sabato prossimo e a riceverlo su uno dei moli dell’Hudson River ci sono i familiari delle vittime dell’attacco terroristico del 2001. La prima cerimonia inaugurale era stata effettuata in Louisiana, dove l’imbarcazione è stata costruita con 7,5 tonnellate di metallo provenienti dalle macerie, alla presenza del segretario alla Marina, Gordon England, che ha ufficialmente intitolato la nave allo Stato di New York. Un’eccezione concessa solo in memoria delle vittime poiché per tradizione solo i sommergibili della Marina americana portano nomi degli Stati dell’unione.

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Autunno sui Nebrodi…!!!

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L’Ente Parco dei Nebrodi e la Unione Italiana Sport per Tutti (UISP), in attuazione del protocollo d’intesa siglato tra i due soggetti, con il patrocinio della Provincia Regionale di Catania, Assessorato Politiche Sviluppo Economico, organizzano nell’ambito delle manifestazioni AUTUNNO OUTDOOR il calendario di eventi di fruizione sostenibile che si svolgono nel Parco dei Nebrodi, il CORSO BASE SULL’EQUITAZIONE DI CAMPAGNA. Il Corso finalizzato ad educare alla cultura della montagna e delle tecniche di fruizione sostenibile, coordinati dalla UISP Comitato Provinciale di Messina, tramite la Lega Montagna e la Lega Attività Equestri, sono condotti e realizzati con la collaborazione di soggetti aderenti alla rete NEBRODI OUTDOOR ed in particolare l’Associazione “La Casermetta” di Maniace.

Il corso si svolgerà a novembre nelle date:
- ven. 06 sab. 07 dom. 08
- ven. 13 sab. 14 dom. 15
- ven. 20 sab. 21 dom. 22
Numero max partecipanti: 15
Quota iscrizione: € 100,00
Iscrizioni presso: Associazione “La Casermetta”, c/da Petrosino Maniace, cell. 388 4728469

La FIVL entra nel consiglio dell’Aero Club d’Italia‏

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L’Aero Club d’Italia (AeCI), ente di diritto pubblico federato al CONI, ha rinnovato il proprio Consiglio Federale durante l’assemblea tenutasi a Roma nella sala d’onore del CONI al Foro Italico. Gli addetti con diritto di voto erano 175. L’AeCI è la federazione delle federazioni sportive aeronautiche (FSA), che rappresentano le diverse discipline del volo a 347px-Logo_FIVLmotore, volo a vela (aliante), volo libero (deltaplano e parapendio), ultraleggero, paracadutismo, aeromodellismo, volo aerostatico (mongolfiera, pallone, dirigibile), volo acrobatico in aliante e a motore, e costruttori di aeromobili amatoriali e storici. Alla presidenza, con suffragio praticamente unanime, è stato confermato per il secondo mandato consecutivo il senatore Giuseppe Leoni.

Come previsto dalle norme statutarie, alla carica di consigliere federale sono stati eletti tre membri da parte dei presidenti delle FSA, precisamente i veneti Luca Basso, presidente della Federazione Italiana Volo Libero (FIVL), Manuele Molinari, vice presidente della Federazione Italiana Volo a Vela (FIVV) e Flavio Giacosa di Torino, presidente della Federazione Italiana Volo Ultraleggero Logo_AeCI(FIVU). Tre consiglieri sono stati votati dai rappresentanti dei giudici di gara e degli atleti, cioè i lombardi Adolfo Peracchi, presidente della Federazione Italiana Aeromodellismo (FIAM), Sergio Dallan della Federazione Sportiva Italiana Volo Acrobatico (FSIVA) ed il bolognese Diego Villa, presidente della Federazione Italiana Paracadutismo Sportivo (FIPAS). Demetrio Catanese di Reggio Calabria, Antonio Dentini di Arezzo ed il lombardo Marco Gavazzi sono stati eletti dai presidenti degli Aero Club locali. Giorgio Fogliani è entrato nel consiglio quale presidente della Commissione Centrale Sportiva Aeronautica. Si è provveduto anche a eleggere i revisori dei conti nelle persone di Giovanni Di Fede e Pierluigi Arnera.

Gustavo Vitali

Gioacchino Basile e i suoi 20 anni di lotta contro la mafia

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Cari amici. Stamane ricorrono i 20 anni da quando organizzai insieme ad altri miei compagni di lavoro, lo sciopero contro la presenza criminale dentro lo stabilimento navale di Fincantieri a Palermo, dove “cosa nostra” svolgeva un ben retribuito ruolo militare in favore degli interessi delle Partecipazioni Statali. Lo scoraggiamento del vissuto storico stava avvitandosi attorno allo sconforto quando m’è venuta l’idea di un tentativo, che teoricamente potrebbe mettere in difficoltà il silenzio della Commissione Antimafia è costringerla a dar seguito alla mia richiesta d’audizione, in ordine alla strage di via D’Amelio.

Pensavo ad una sottoscrizione online, fra quei siti web che non sono legati alle vuote e molte volte non disinteressate retoriche teorie, che troppe volte partendo anche dà una sana sete di giustizia, poi per paura d’affrontare la vera verità e per meschina vanità ideologica, fanno l’interesse dei Vizzini dei Mancino, dei Violante, dei Martelli, dei Dell’Utri, dei Berlusconi e di quella Procura di Palermo, che con Paolo Borsellino vivo avrebbe dovuto fare i conti con l’infamia di quelle omissioni, che sfreggiarono i valori della nostra Costituzione ed hanno avviato il nostro Paese a quella politica dei ricatti che stà mettendo con le spalle al muro la nostra democrazia.

La sottoscrizione, per vero Patriottismo è senza sposare alcuna tesi, dovrebbe avere per oggetto la perentoria motivazione, che deve necessariamente portare la Commissione a sancire anche quella verità, che potrebbe anche vedermi come un calunniatore “delle nostre civili e democratiche istituzioni“. Aiutatemi a non far morire la mia e la vostra speranza!!! Attendo risposta

Gioacchino Basile